martedì 30 agosto 2011

Surriscaldamento del motore

Le cause più comuni di surriscaldamento del motore sono la rottura della cinghia del ventilatore o una perdita di raffreddamento.  Portare sempre in auto la cinghia di scorta e una serie di fascette di nastro adesivo vulcanizzabile per la riparazione dei tubi di gomma. In caso di emergenza una cinghia si può improvvisare con i pezzi di corda o un laccio resistente intorni alla puleggia dell’albero motore e a quella del ventilatore e fissata in un nodo.

Radiatore
Sostituzione e regolazione della cinghia del ventilatore. Se la cinghia slitta (si sente un fischio quando accelera), regolare la tensione in modo che, con una moderata pressione del pollice, la cinghia si possa flettere da 6 a 13 mm. Se il limite della regolazione, la cinghia risulta ancora troppo lenta, deve essere sostituita.
Per montare una nuova cinghia. Allentare il bullone del perno fisso e quello di regolazione spingere al massimo il generatore verso la cinghia. Avvolgere la cinghia nuova nella puleggia inferiore e farla passare su quella del generator. Per facilitare il lavoro, girare le pale del ventilatore con la mano e premere la cinghia nella puleggia con il pollice dell’altra mano. Regolare la tensione come sopra. Ricontrollare la pressione dopo 150 Km.
Perdite dei tubi flessibili. Serrando la fascetta si può fermare una perdita all’estremità di un flessibile nel punto di congiunzione con il motore o del radiatore. Se il tubo è lungo abbastanza, si può tagliare via la parte usurata con un coltello affilato e rifare la connessione. Sostituire l’intero tubo appena possibile.
Perdita del radiatore. Si può tamponare una piccola perdita con un po’ di gomma da masticare bisogna poi guidare lentamente fino al garage più vicino. Esistono anche componenti sigillati che vanno versati nel radiatore. Aspettare abbastanza che il liquido si sia riscaldato e poi toglier il tappo.. Mai togliere il tappo a caldo, il liquido sotto pressione schizzerebbe  fuori . Girare il tappo lentamente avvolgendolo in una carta di giornale e fermarlo all’ultimo giro per allentare la pressione. Guidare poi senza il tappo perché la pressione dell’impianto danneggerebbe la riparazione. , Accendere il riscaldamento, che contribuirà al raffreddamento dell’acqua disperdendo il calore nell’auto e controllare attentamente  il termometro e la spia dell’acqua. Fermarsi e lanciare raffreddare il motore tutte le volte che accenna a riscaldarsi. Portare al più presto l’auto in officina.  
Altre cause di raffreddamento. Se il tubo di collegamento superiore del radiatore è freddo e quello inferiore è caldo, significa che il termostato è bloccato in posizione chiusa. In caso di emergenza, si può guidare per una breve distanza con il termostato smontato. Svitare i bulloni che trattengono l’alloggiamento del termostato, smontare il termostato e rimontare l’alloggiamento. Se il ventilatore  è a innesto elettromagnetico, senza termostato non funziona. Bisogna collegare i due cavi all’interruttore del radiatore con una prolunga. o collegare un cavo dal terminale positivo della batteria al terminale del motore del ventilatore in modo che il ventilatore continui a funzionare finché si arriva ad un’officina.

Prima di ripartire. Non fidarsi delle riparazioni di emergenza, perché possono essere precarie, ma portare l’auto all’officina di riparazione.  Se si è presa  molta acqua, riempire il radiatore. Procurarsi dell’acqua in un contenitore e fermarsi spesso per rabboccare 


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