lunedì 20 aprile 2009

Come si combatte l'alito pesante?


Come si combatte l'alito pesante?
Vediamo semplici rimedi per questo fastidioso ed imbarazzante disturbo.

La causa più semplice dell' "alitosi" (così si chiama l'alito pesante) è la scarsa cura dei denti e delle gengive. Esistono poi cause più particolari e radicate che derivano da malattie come la bronchite cronica, alcune particolari infezioni di naso e gola, ed in questi casi bisogna curare prima la malattia affinché scompaia l'alitosi.

Molti attribuiscono l'alitosi ad un problema di stitichezza ma questo è del tutto sbagliato, in quanto non sono per nulla collegate. Le persone che soffrono di alitosi dovrebbero però evitare di fumare, bere bevande alcoliche, mangiare cipolle e cibi ricchi di spezie.

Per i problemi collegati ad un alito pesante dovuto alla scarsa igiene della bocca il rimedio è molto semplice, ossia lavare i denti più spesso (minimo 3 volte al giorno), e fare sciacqui con antisettici che eliminano i germi dell'alitosi, inoltre spazzolare la lingua con un o spazzolino morbido e usare il filo interdentale almeno una volta a settimana.

Preferite un dentifricio classico alla salvia che è più efficace!
Un rimedio naturale per combattere l'alitosi quando si cura già molto l'igiene orale è quello di masticare semi di cardamomo*.

*il cardamomo è una spezia non facile da trovare come digestivo eupeptico, antibatterico, battericida, carminativo e antifermentativo, e come conservante naturale. Si usa nella cura dell'aerofagia, nelle eruttazioni, nelle dispepsie non infiammatorie, meteorismo flatulenza e fermentazioni intestinali.



Come si prepara l'aceto al cetriolo?

Come si prepara l'aceto al cetriolo?

Ecco a voi la ricetta per prepararla:


Ingredienti per l'aceto al cetriolo:
  • 8 cetriolini piccoli
  • 3 cipolle piccole
  • 1 l di aceto di vino bianco

Lavate i cetriolini, tagliarli a pezzetti, metterli a macerare nell'aceto con le cipolle pelate.
Tenere il tutto per una settimana a macerare, poi filtrare in una bottiglia.

Quando usare l'aceto di cetriolo?
Questo aceto è usato per esaltare il gusto di insalate estive, insalate di riso e pesce alla griglia.

Buon appetito!


Come si fa l'aceto all'aglio?


Come si prepara l'aceto all'aglio?

Ecco a voi la ricetta per prepararlo:

Ingredienti per aceto all'aglio:
  • 5-6 spicchi di aglio;
  • 1l di aceto bianco.

Mettete gli spicchi di aglio interi come sono a macerare nell'aceto. Tenerlo per 3 giorni ad insaporire, poi eliminate l'aglio e il vostro aceto all'aglio è pronto! Semplicissimo :-)

Quando viene usato?

L'aceto all'aglio è ottimo per condire le insalate o le verdure cotte, per insaporire pesci marinati, o per le uova fredde ed ancora sulla carne ai ferri è il tocco in più!

Buon appetito!



Cosa controllare prima di comprare un'auto usata?


Se siete decisi a comprare un'auto ma volete prenderne una usata per risparmiare ecco a voi dei piccoli ma ottimi consigli da seguire per non cadere in un brutto affare e spendere soldi inutili!

Assicurarsi che l'auto sia in buone condizioni, questo lo potete fare analizzando i seguenti punti:
  • Il numero di targa e telaio (di solito nel cofano e di solito è punzonato) che deve corrispondere con quello sul libretto di circolazione, e se alla macchina sono state riportate qualche modifica tipo cambio ruote, aggiunto un tetto apribile, installato un impianto GPL, devono comparire sempre sul libretto di circolazione;
  • Analizzare il foglio complementare, che vi riporta lo storico dei proprietari dell'auto;
  • Richiedere l'orginale dei pagamenti del bollo auto degli ultimi 3 anni;
  • I tagliandi di controllo auto, se la macchina è abbastanza vecchia certifica che è sempre stata tenuta con cura, se questa è relativamente nuova è il primo segnale che l'auto ha qualcosa che non va;
  • Controllare il timbro di revisione dell'auto, così da sapere con sicurezza l'anno di produzione dell'auto;
  • Farsi dichiarare il chilometraggio reale dell'auto;

Come si leggono le etichette alimentari ?


Chi di voi non si è mai chiesto perché sulla confezione degli alimenti che compriamo vengono riportati degli strani simboli? a cosa servono queste etichette? ebbene, sono molto importanti perché identificano la classe di provenienza, di conservazione e ne specificano il loro giusto uso.

Quando parliamo di etichette nutrizionali queste devono riportare i seguenti dati:

grassi, proteine, carboidrati, vitamine, minerali e fibre, peso e calorie fonite per 100gr di prodotto. Tra tutte queste informazioni importante è che venga riportato la quantità di acidi grassi saturi in % in quanto sono molto dannosi per la salute, e quelli polinsaturi e monoinsaturi che invece sono buoni per la salute. Sempre poi indicati devono essere: gli zuccheri, amidi, e polialcoli, con specifica delle classe di appartenenza.

Le vitamine e i minerali sono però riportati solo se la loro quantità è significativa, e la quantità giornaliera di assunzione raccomandata (rda).

giovedì 16 aprile 2009

Come si allatta al seno?

E' ormai dimostrato che i bambini allattati al seno ricevono un nutrimento più ricco e sono più sicuri emotivamente dei bambini allattati artificialmente e non soffrono di gastroenteriti. La maggior parte delle donne, il 95%, è in grado di allattare; l'intervallo naturale tra le poppate è di 3 ore per le prime settimane che poi viene ridotto a ogni 4 ore. L'intervallo più lungo avviene durante la notte.

La posizione migliore per allattare.
Importante è assicurarsi che mamma e bimbo siano comodi; per la mamma indossare indumenti che si aprono facilmente sul davanti e scegliere una sedia bassa che permetta di poggiare bene i piedi al pavimento e sostenga ben retta la schiena.
Stare seduti dritti e tenere il bambino in modo che la bocca sia all'altezza del capezzolo reggendo la testa con l'avambraccio. Dare un colpettino alla guancia più vicina al capezzolo, la bocca del bambino si girerà verso di esso e comincerà a succhiare. Assicurarsi che il capezzolo sia nella bocca del bambino perché se c'è solo la punta la pressione chiude i fori e il latte non defluisce. Reggere il seno con il pollice e l'indice all'esterno dell'aureola (la zona più scura del capezzolo). Poi premere leggermente e guidare nella bocca del bambino; alternare ad ogni poppata entrambi i seni. Il piccolo smetterà quando è sazio perciò non è importante la durata di ogni poppata. Se il bimbo succhia meno latte durante una poppata ne succhierà di più la volta seguente. Per staccare il bambino dal seno fare scivolare un dito tra l'aureola e le labbra del bambino e tirare delicatamente la guancia del bimbo verso il basso.

Allergie: evitare e curare le più comuni allergie di stagione

Le allergie si manifestano in molte forme, febbre da fieno, asma, orticaria, sono le più comuni. Le allergie si verificano quando il nostro corpo reagisce a delle sostanze verso le quali siamo particolarmente sensibili, dette allergeni. Queste si introducono nei polmoni attraverso il respiro, per via alimentare oppure per conttatto fisico. Queste sostanze allergeni fanno produrre al corpo l’istamina che fanno scaturire la reazione allergica. Dal nome di questa sostanza nascono gli antistaminici che sono i farmaci più utilizzati per combattere le allergie. Essi riducono gli effetti dell'allergia ma provocano sonnolenza e tanti altri effetti collaterali; gli antistaminici si possono presentare sotto forma di compresse, gocce, pomate, sciroppi e su richiesta medica in altre forme.

Quali sono gli elementi che provocano queste reazione allergiche? I pollini, per esempio, o i peli e la forfora degli animali, gli acari della polvere che possono essere presenti nei cuscini di poliestere, fodera di plastica attorno ai materassi ecc, i coloranti e gli additivi dei cibi o quelle più naturali che provengono dagli alimenti quali uova, cioccolato, frutti di mare, formaggi e tanti altri. Le reazioni principali che si manifestano sono: eruzioni cutanee, naso che cola, lacrimazione intensa, starnuti, prurito, difficoltà nella respirazione, gonfiori di palpebre, occhi, gola e in casi più intensi macchie rosse sulla pelle.

Esistono dei test medici per identificare quali sono le cause delle allergie per decidere la migliore terapia, anche se la migliore strategia è quella di evitare la causa principale. Il medico specialista allergologo analizza al microscopio la natura dell'allergia cosi centrando la cura appropriata. Questa cura deve essere somministrata prima della stagione dei pollini perché una volta manifestata l'allergia i farmaci non hanno più effetto.

Consigli per capire se siete affetti da allergia.
  • Annotate su un bloc notes quali sono i cibi mangiati nella giornata e con quali sostanze siete entrati in contatto.
  • Cercate di individuare il periodo in cui si manifesta maggiormente la reazione allergica: se in primavera è collegata al polline o erbe, un'eruzione cutanea invece può essere collegata ad una cintura o ad un orologio o braccialetto
  • Evitare in tutti i modi le cause, una volta identificate.
  • Non dare per scontato che eruzioni cutanee in soggetti malati manifestatesi dopo l'iniezione di penicillina siano causa di allergia in quanto esse possono derivare dal virus stesso o dal batterio che ha causato la malattia
  • I bambini allattati al seno per i primi sei mesi sono protetti dall'allergia al latte di origine animale

Come far passare l’acidità gastrica


Capita a volte di avvertire dopo aver mangiato una sensazione di bruciore allo satomaco che ci fa star male. Questo è dovuto all’accumolo eccessivo di succhi gastrici presenti nell’esofago. Comunemente è più avvertito da chi è obeso, o da chi mangia o beve troppo, ma anche da cinture, pantaloni troppo stretti e spesso anche dalla postura assunta, è sbagliato infatti stendersi sul letto immediatamente dopo i pasti. Anche durante la gravidanza sintomi di acidità gastrica sono più frequenti in quanto la dilatazione dell’utero spinge i succhi gastrici verso l’esofago.

Ma come si risolve questo fastidio? Semplice, ecco a voi alcuni facili consigli! In primo luogo evitate di bere alcol, di fumare, non prendete aspirina, non mangiate aglio, cipolla, caffè o cioccolata, perché tutte queste cose aumentano la produzione di acido cloridico all’interno dello stomaco. In secondo luogo se i sintomi persistono bevete una tisana calda di finocchietto o una semplice camomilla.

NB. Se il fastidio non scompare contattate un medico.

lunedì 6 aprile 2009

Il teorema di pitagora

Prima di enunciare il teorema di pitagora, diamo qualche definizione. Un triangolo si dice rettangolo se ha al suo interno un angolo retto (un angolo di 90 gradi, l'angolo ab nella figura). Definiamo come cateti i lati minori del triangolo (a e b nella figura) e come ipotenusa il lato più lungo (c nella figura).

La definizione del teorema di pitagora ci dice che dato un triangolo rettangolo l'area del quadrato costruito sull'ipotenusa è pari alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti.

Quindi




da cui





da questa formula si ricavano facilmente i cateti





oppure





il teorema di pitagora ha molte applicazioni, in particolare si può enunciare il teorema dei seni che per ogni triangolo generico mette in relazione i suoi lati con i rispettivi angoli ma al momento lo tralasciamo perché leggermente più complicato.

miniguide Creato con My Cool Signs.Net