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venerdì 12 giugno 2009

Garante della Privacy: Provvedimento Amministratori di sistema

In rifrerimento alle ultime direttive del Garante della Privacy l'amministratore di rete è tenuto a conservare i log degli accessi effettuati a tutti i sistemi di elaborazione con i quali vengono effettuati trattamenti di dati personali per un periodo minimo di sei mesi. Il testo del provvedimento è disponibilie a questo link anche in lingua inglese.

In linea generale si richiede che:

1) Le registrazioni ai sistemi di cui sopra contengano i riferimenti necessari ad identificare l'amministratore ed il sistema: "username", "data", "ora", "descrizione evento", tipo di evento (logon/logoff), IP della macchina, nome DNS... (Rif comma 2, lettera f).

2) I log non devono poter essere alterati ; proprio per questo nasce l'esigenza di trasferire immediatamente il log dai sistemi remoti ad una macchina centralizzata sottratta al controllo degli utenti (inalterabilità del log).

3) I dati siano visualizzabili e ricercabili attraverso una interfaccia di sola lettura, in modo da fornire uno strumento immediato per l'estrazione selettiva di dati relativi ad uno specifico periodo o ad una specifica tipologia di evento così da semplificare la creazione di reports in caso di controlli (almeno una volta all'anno).

4) Siano definiti tramite un profilo gli ambiti di operatività ( in maniera generale) dell'amministratore (Rif. comma 2, lettera d - "estremi identificativi" degli amministratori di sistema ).


5) Siano monitorati tutti i sistemi operativi, apparati di rete e key devices con lo scopo di prevenire guasti come la rottura di dischi con conseguente perdita di dati , abbassamenti della tensioni elettrica ecc...

Riporto alcune delle possibilità che il software NeCrunch offre per far fronte alle richieste del Garante. Idee e suggerimenti di utenti che utilizzano già la soluzione sono sempre ben accetti.

In generale NetCrunch 5 è capace di monitorare il log degli eventi di windows di macchine remote e di generare allarmi interni alla ricezione di trap e di messaggi di Syslog (anche per SO Linux) così da creare un repository centrale come richiesto dal Garante. Il log è altresì consultabile online anche tramite un normale web browser utilizzando la funzionalità NetCrunch Web Access (accesso protetto da SSL) per filtrare e creare reports personalizzati da mostrare in caso di controlli. Cliccare sulle anteprime per ingradire le immagini:

Configurazione evento Logon/Logoff

Esempio di Log di NetCrunch

Filtrare gli eventi Logon Logoff in caso di verifiche

Lo strumento NetCrunch consente di creare un numero illimitato di profili di utenza grazie alla funzionalità "User Profiles" e di rispettare a pieno il punto 4 ; è possibile creare singoli utenti o gruppi di utenti in base ai ruoli ed alle competenze; un utente può inoltre appartenere a più ambiti di operatività. Ai fini dell'attività di monitoraggio questo semplifica anche la definizione degli amministratori da notificare quando un determinato problema di rete si verifica. Cliccare sull'anteprima seguente per ingradire l'immagine:

Definizione degli ambiti di operatività come richiesto dal Garante

Quando si effettuano interventi sugli apparati presi in gestione dal software di monitoraggio è opportuno anche tenere un inventario aggiornato delle attività svolte con i dettagli sul tipo di intervento , data e nome del tecnico di rete. Selezionando dal menu di ogni nodo la voce Properties e portandosi sulla scheda Note si accede ad un Repository che può essere personalizzato, filtrato ed esportato in diversi formati. Segue un'immagine:


La procedura per configurare gli eventi è illustrata a questo link mentre qui è disponibile una descrizione del prodotto NetCrunch. Per richiedere maggiori informazioni conttattare lo Studio ai seguenti indirizzi.

Antonio Di Maio

mercoledì 20 maggio 2009

I modi del verbo


Che cosa sono i modi del verbo? A che cosa servono?

La lingua italiana è molto complessa, viste le sue numerose regole grammaticali, in particolare dei verbi e dei suoi modi che ci permettono di creare periodi con differenti azioni.

I modi del verbo servono a indicare secondo diverse forme le modalità dell'azione del verbo stesso.

I modi del verbo possono essere finiti o indefiniti.

Chiamiamo modi finiti quelli che nei loro tempi definiscono sempre la persona 1ª 2ª 3ª singolare e plurale, mediante delle desinenze specifiche; ne esistono quattro:

Modo indicativo ---> chi parla ci introduce ciò che dice come realtà;
es. Questa penna è la mia - Secondo te io parlo troppo?

Modo congiuntivo ---> chi parla presenta ciò che dice come una possibilità o opinione.
es. Mangi pure? - Magari tu parlassi un po' di meno!

Modo condizionale ---> chi parla ci presenta ciò che dice con opinione di realizzazione a patto che si verifichi una certa situazione, usando il "congiuntivo".
es. Parlerei di meno, se avessi sete.

Modo imperativo*---> chi parla presenta ciò che dice come ordine o esortazione, invito o consiglio. es. Zitta! - Bevi un goccetto! - Sta attento!

*l'imperativo presenta un'eccezione perché ha solo due forme ossia 2ª persona sing. e plur.


I modi indefiniti, invece sono quelli che non definiscono la persona cui si riferiscono. Ne esistono tre:

Modo infinito---> ossia indica solo il significato del verbo; per questo è ritenuto sostantivo, ossia funziona da nome.
es. Parlare stanca.
nb. l'infinito non indica ne numero ne genere.

Modo participio---> è una forma verbale che funziona come misto tra nome e aggettivo.
es. Era apprezzata da molti.

nb. il participio è usato anche per descrivere azioni fatte al momento, sia in una frase relativa o temporale.
nb. il participio presente indica sempre il numero e nel tempo passato il genere. es. Avanzava una folla che parlava!

Modo gerundio---> indica un'azione che si sta svolgendo in questo dato momento.
es. Non avendo ricevuto risposta ho parlato.

nb. Il gerundio non ha numero né genere, solo nelle forme passive e riflessive.
nb. Accompagnato dal verbo stare, indica un'azione in svolgimento.
es. Adesso
stiamo parlando ti richiamo più tardi.





martedì 19 maggio 2009

I verbi


A cosa servono i verbi?

I Verbi sono importantissimi, indicano all'interno della proposizione il "predicato" ovvero la parte del discorso che dice qualcosa sul soggetto, quello che predica appunto.
Il verbo trasmette, dunque, informazioni sul contenuto del discorso, ci fa capire il:



"Numero" ossia se è plurale o singolare
  • es. Rest-"a" a scuola - singolare
  • es. Rest-"ano" a scuola - plurale

"Genere" ossia se è maschile o femminile
  • es. E' promoss-"a" - femminile
  • es. Sono rimandat-"i" - maschile

*quando esistono invece soggetti di genere differente prevale il maschile:
es. Carlo e Maria sono partit-"i"

"Persona" ossia la persona che parla, se 1°persona (chi parla), se 2° persona (a chi parla), se diversa da queste 3° persona.

es. 1° "Disturbo?"
es. 2°
"Si, disturbi!"
es. 3°
"Chi disturba?!"

eccezione fatta per i verbi impersonali che utilizzano la 3° persona senza indicare il soggetto o anche espressioni tipo "pare" "sembra"; inoltre, in alcuni casi, il verbo può essere transitivo o intransitivo: è cotruito tramite la particella riflessiva si o ci si

es. Piove, tuona, succede, accade, sembra, si canta, ci si diverte, etc.

Altro modo identificativo dei verbi è, il modo del verbo che possono essere finiti o indefiniti, che stabiliscono la modalità d'azione, nei tempi del verbo che possono essere semplici o composti, e l'aspetto del verbo che riguarda il grado di compiutezza, tipo di svolgimento e durata di riferimento al discorso.
Per finire esistono i verbi ausiliari, essere e avere, che vanno ad aiutare "dare appunto ausilio" ad altri verbi.

nb. Per le regole della coniugazione vai alla guida specifica.

lunedì 20 aprile 2009

Come si prepara l'aceto al cetriolo?

Come si prepara l'aceto al cetriolo?

Ecco a voi la ricetta per prepararla:


Ingredienti per l'aceto al cetriolo:
  • 8 cetriolini piccoli
  • 3 cipolle piccole
  • 1 l di aceto di vino bianco

Lavate i cetriolini, tagliarli a pezzetti, metterli a macerare nell'aceto con le cipolle pelate.
Tenere il tutto per una settimana a macerare, poi filtrare in una bottiglia.

Quando usare l'aceto di cetriolo?
Questo aceto è usato per esaltare il gusto di insalate estive, insalate di riso e pesce alla griglia.

Buon appetito!


Come si fa l'aceto all'aglio?


Come si prepara l'aceto all'aglio?

Ecco a voi la ricetta per prepararlo:

Ingredienti per aceto all'aglio:
  • 5-6 spicchi di aglio;
  • 1l di aceto bianco.

Mettete gli spicchi di aglio interi come sono a macerare nell'aceto. Tenerlo per 3 giorni ad insaporire, poi eliminate l'aglio e il vostro aceto all'aglio è pronto! Semplicissimo :-)

Quando viene usato?

L'aceto all'aglio è ottimo per condire le insalate o le verdure cotte, per insaporire pesci marinati, o per le uova fredde ed ancora sulla carne ai ferri è il tocco in più!

Buon appetito!



Cosa controllare prima di comprare un'auto usata?


Se siete decisi a comprare un'auto ma volete prenderne una usata per risparmiare ecco a voi dei piccoli ma ottimi consigli da seguire per non cadere in un brutto affare e spendere soldi inutili!

Assicurarsi che l'auto sia in buone condizioni, questo lo potete fare analizzando i seguenti punti:
  • Il numero di targa e telaio (di solito nel cofano e di solito è punzonato) che deve corrispondere con quello sul libretto di circolazione, e se alla macchina sono state riportate qualche modifica tipo cambio ruote, aggiunto un tetto apribile, installato un impianto GPL, devono comparire sempre sul libretto di circolazione;
  • Analizzare il foglio complementare, che vi riporta lo storico dei proprietari dell'auto;
  • Richiedere l'orginale dei pagamenti del bollo auto degli ultimi 3 anni;
  • I tagliandi di controllo auto, se la macchina è abbastanza vecchia certifica che è sempre stata tenuta con cura, se questa è relativamente nuova è il primo segnale che l'auto ha qualcosa che non va;
  • Controllare il timbro di revisione dell'auto, così da sapere con sicurezza l'anno di produzione dell'auto;
  • Farsi dichiarare il chilometraggio reale dell'auto;

Come si leggono le etichette alimentari ?


Chi di voi non si è mai chiesto perché sulla confezione degli alimenti che compriamo vengono riportati degli strani simboli? a cosa servono queste etichette? ebbene, sono molto importanti perché identificano la classe di provenienza, di conservazione e ne specificano il loro giusto uso.

Quando parliamo di etichette nutrizionali queste devono riportare i seguenti dati:

grassi, proteine, carboidrati, vitamine, minerali e fibre, peso e calorie fonite per 100gr di prodotto. Tra tutte queste informazioni importante è che venga riportato la quantità di acidi grassi saturi in % in quanto sono molto dannosi per la salute, e quelli polinsaturi e monoinsaturi che invece sono buoni per la salute. Sempre poi indicati devono essere: gli zuccheri, amidi, e polialcoli, con specifica delle classe di appartenenza.

Le vitamine e i minerali sono però riportati solo se la loro quantità è significativa, e la quantità giornaliera di assunzione raccomandata (rda).

giovedì 16 aprile 2009

Come si allatta al seno?

E' ormai dimostrato che i bambini allattati al seno ricevono un nutrimento più ricco e sono più sicuri emotivamente dei bambini allattati artificialmente e non soffrono di gastroenteriti. La maggior parte delle donne, il 95%, è in grado di allattare; l'intervallo naturale tra le poppate è di 3 ore per le prime settimane che poi viene ridotto a ogni 4 ore. L'intervallo più lungo avviene durante la notte.

La posizione migliore per allattare.
Importante è assicurarsi che mamma e bimbo siano comodi; per la mamma indossare indumenti che si aprono facilmente sul davanti e scegliere una sedia bassa che permetta di poggiare bene i piedi al pavimento e sostenga ben retta la schiena.
Stare seduti dritti e tenere il bambino in modo che la bocca sia all'altezza del capezzolo reggendo la testa con l'avambraccio. Dare un colpettino alla guancia più vicina al capezzolo, la bocca del bambino si girerà verso di esso e comincerà a succhiare. Assicurarsi che il capezzolo sia nella bocca del bambino perché se c'è solo la punta la pressione chiude i fori e il latte non defluisce. Reggere il seno con il pollice e l'indice all'esterno dell'aureola (la zona più scura del capezzolo). Poi premere leggermente e guidare nella bocca del bambino; alternare ad ogni poppata entrambi i seni. Il piccolo smetterà quando è sazio perciò non è importante la durata di ogni poppata. Se il bimbo succhia meno latte durante una poppata ne succhierà di più la volta seguente. Per staccare il bambino dal seno fare scivolare un dito tra l'aureola e le labbra del bambino e tirare delicatamente la guancia del bimbo verso il basso.

Allergie: evitare e curare le più comuni allergie di stagione

Le allergie si manifestano in molte forme, febbre da fieno, asma, orticaria, sono le più comuni. Le allergie si verificano quando il nostro corpo reagisce a delle sostanze verso le quali siamo particolarmente sensibili, dette allergeni. Queste si introducono nei polmoni attraverso il respiro, per via alimentare oppure per conttatto fisico. Queste sostanze allergeni fanno produrre al corpo l’istamina che fanno scaturire la reazione allergica. Dal nome di questa sostanza nascono gli antistaminici che sono i farmaci più utilizzati per combattere le allergie. Essi riducono gli effetti dell'allergia ma provocano sonnolenza e tanti altri effetti collaterali; gli antistaminici si possono presentare sotto forma di compresse, gocce, pomate, sciroppi e su richiesta medica in altre forme.

Quali sono gli elementi che provocano queste reazione allergiche? I pollini, per esempio, o i peli e la forfora degli animali, gli acari della polvere che possono essere presenti nei cuscini di poliestere, fodera di plastica attorno ai materassi ecc, i coloranti e gli additivi dei cibi o quelle più naturali che provengono dagli alimenti quali uova, cioccolato, frutti di mare, formaggi e tanti altri. Le reazioni principali che si manifestano sono: eruzioni cutanee, naso che cola, lacrimazione intensa, starnuti, prurito, difficoltà nella respirazione, gonfiori di palpebre, occhi, gola e in casi più intensi macchie rosse sulla pelle.

Esistono dei test medici per identificare quali sono le cause delle allergie per decidere la migliore terapia, anche se la migliore strategia è quella di evitare la causa principale. Il medico specialista allergologo analizza al microscopio la natura dell'allergia cosi centrando la cura appropriata. Questa cura deve essere somministrata prima della stagione dei pollini perché una volta manifestata l'allergia i farmaci non hanno più effetto.

Consigli per capire se siete affetti da allergia.
  • Annotate su un bloc notes quali sono i cibi mangiati nella giornata e con quali sostanze siete entrati in contatto.
  • Cercate di individuare il periodo in cui si manifesta maggiormente la reazione allergica: se in primavera è collegata al polline o erbe, un'eruzione cutanea invece può essere collegata ad una cintura o ad un orologio o braccialetto
  • Evitare in tutti i modi le cause, una volta identificate.
  • Non dare per scontato che eruzioni cutanee in soggetti malati manifestatesi dopo l'iniezione di penicillina siano causa di allergia in quanto esse possono derivare dal virus stesso o dal batterio che ha causato la malattia
  • I bambini allattati al seno per i primi sei mesi sono protetti dall'allergia al latte di origine animale

Come far passare l’acidità gastrica


Capita a volte di avvertire dopo aver mangiato una sensazione di bruciore allo satomaco che ci fa star male. Questo è dovuto all’accumolo eccessivo di succhi gastrici presenti nell’esofago. Comunemente è più avvertito da chi è obeso, o da chi mangia o beve troppo, ma anche da cinture, pantaloni troppo stretti e spesso anche dalla postura assunta, è sbagliato infatti stendersi sul letto immediatamente dopo i pasti. Anche durante la gravidanza sintomi di acidità gastrica sono più frequenti in quanto la dilatazione dell’utero spinge i succhi gastrici verso l’esofago.

Ma come si risolve questo fastidio? Semplice, ecco a voi alcuni facili consigli! In primo luogo evitate di bere alcol, di fumare, non prendete aspirina, non mangiate aglio, cipolla, caffè o cioccolata, perché tutte queste cose aumentano la produzione di acido cloridico all’interno dello stomaco. In secondo luogo se i sintomi persistono bevete una tisana calda di finocchietto o una semplice camomilla.

NB. Se il fastidio non scompare contattate un medico.

domenica 29 marzo 2009

Come apparecchiare bene la tavola?

Quante volte avete preparato una buonissima cena ma vi siete resi conto che mancava qualcosa per farla essere una cena perfetta? Il segreto oltre ad una buona cucina è anche una tavola ben apparecchiata.

L'arte di apparecchiare bene la tavola è basata sul saper disporre secondo delle regole le posate, i piatti, i bicchieri, i tovaglioli, ma il tutto deve essere corredato da buon senso e gusto e un pizzico di attenzioni particolari verso gli invitati.

Ecco le regole di base che vanno categoricamente rispettate:

Posate: i coltelli e i cucchiai vanno posti a destra, più esternamente il cucchiaio, poi il coltello da pesce infine quello da carne. Il verso della lama dei coltelli deve essere posto verso l'alto e verso il bordo del piatto. Sulla sinistra le forchette, all'esterno quella da pesce e interna quella da carne, con le punte verso l'alto.

Esistono poi per la frutta e i dolci forchette o coltelli appropriate che vengono disposte in alto sopra il piatto, prima il coltellino con l'impugnatura girata verso sinistra e la lama del coltello verso il piatto, poi la forchetta con il dorso verso sinistra ed infine il cucchiaino con il dorso verso destra.

Piatti: importante per i piatti è porre sempre un sottopiatto, su cui poggiare il piatto piano, che deve essere sempre messo in tavola, e su questo il piatto fondo per la pasta o ministre. In alto a sinistra di ogni posto deve essere piazzato il piattino per il pane.

Bicchieri
: quando si apparecchia ci sono vari tipi di bicchieri per ogni tipo di bevanda, questi vengono posti in alto a destra. Partendo dalla parte più esterna si posiziona il bicchiere da vino bianco, di solito quello a calice più piccolo, al centro il calice medio per il vino rosso, ed inifne più interno il calice più grande quello per l'acqua. Ogni bicchiere deve combaciare con la punta delle posate sottostanti.

Tovaglioli: i tovaglioli di solito vengono posti a destra del commensale piegati in modi più svariati (vedi mini guida piegare tovaglioli) o si può disporre se manca spazio sotto il piatto con un piccolo lato che fuoriesce dal piatto.


La battaglia navale

Chi non ha mai giocato con questo classico gioco insegnatoci quando eravamo piccoli? Molti però, specie i bambini di oggi non conoscono questo gioco e le sue regole, eccole riportate e in più il file scaricabile nella sezione download con lo schema battaglia navale già creato per far divertire i più piccoli ma non solo!


Il gioco è fatto con due giocatore o più, c'è bisogno di una matita e un foglio (schema battaglia navale) dove disegnare una griglia per esempio di 100 quadretti e numerale in alto da 1 a 10 e ai lati con le lettere alfabetiche dalla A alla J. Su questa grigli si andranno a posizionare le proprie navi che sono differenti secondo la grandezza e importanza:

  • Porta aerei: che è composta da 5 caselle e può essere disposta in verticale o orizzontale;

  • Corazzata: che è composta da 4 caselle e può essere disposta in verticale o orizzontale;

  • Incrociatore: composto di 3 caselle sempre disposto o in verticale o in orizzontale;

  • Cacciatore: composto di 2 caselle sempre disposto o in verticale o in orizzontale;

  • Sottomarino: composto di 1 casella, di solito non se ne piazzano più di tre.

Una volta disposte le proprie navi e aerei il giocatore sorteggiato inizierà a chiamare le coordinate delle navi (es. 1-G o 10-F) combinato tra numero e lettera, e il giocatore avversario dovrà rispondere e segnare se ha colpito qualche sua nave o aereo, se è stata colpita lo sfidante continuerà a chiamare altre posizioni fin quando non troverà acqua! A questo punto il turno passerà all'avversario che chiamerà lo stesso coordinate avversarie, il primo che avrà affondato la flotta avversaria avrà vinto!

Importante è segnare sul proprio foglio anche i segni dell'avversario così da seguire una strategia e non andare a caso.

venerdì 27 marzo 2009

La clipping mask in illustrator

Realizzare una clipping mask in illustrator è molto semplice!

Una volta aperto il programma Illustrator, fate Nuovo documento (Ctrl+N), impostatelo con i parametri secondo le vostre scelte e realizzate sul piano di lavoro un quadrato che ricopra tutta la superficie di colore verde; su questo realizzate un'altra forma circolare questa volta di colore bianco fino ad ottenere il risultato in foto A.


Selezionate entrambe le forme e dal menu Oggetti selezionate Clipping Mask, o fate Ctrl+7 oppure click col tasto destro del mouse scorrete fino alla voce Make Clipping Mask che compare. Il risultato sarà quello che trovate nella foto B.

Avete appena realizzato il semplice ed utilissimo processo di clipping mask. Ora lo stesso metodo potete utilizzarlo con foto abbinate tra loro, o foto e forme o tra forme e forme, tra font in tracciati e foto o forme ecc. Tutto molto semplice! Buon divertimento!

domenica 1 marzo 2009

photoshop elaborazione immagine, il comando Apply Image!


Quante volte vi siete chiesti come faccio a modificare un'immagine nei sui colori? E come posso renderla più scura o vivida nei sui contorni, o voglio rafforzare solo un colore particolare e altri voglio lasciarli invariati? Ecco la risposta, riporto la palette dei metodi di fusione photoshop analizzata per farvi capire meglio!

Attraverso la palette Apply Image, è possibile modificare l'aspetto delle foto in vari modi; applicando uno dei vari metodi presenti l'immagine viene modificata sui vari livelli di colore e altera i pixel che la compongono.

Ma ecco riportate voce per voce le varie possibilità di modifica:

Nella finestra compare il nome dell'immagine che state elaborando, su che livello siete, e il canale su cui andrete ad operare. Su questa voce potete scegliere se lavorare su tutto o solo su un canale di colore. Alla voce blending/miscelare si apre un menu con le differenti tipologie di elaborazione. Tutti questi effetti possono essere combinati tra loro, inoltre avrete a disposizione il livello di opacità dell'intervento che con altre percentuali per particolari effetti aiutano a decidere come e quanto incidere. Ecco un elenco delle funzionalità per effetto:

  • Normale: lascia inalterata la foto e colora tutti i pixel in colore pieno.
  • Scurisci: scurisce leggermente miscelando i pixel di tonalità più scura della foto.
  • Moltiplica: scurisce l'immagine moltiplicando i pixel di colore base della foto.
  • Colore Brucia: scurisce la foto lavorando sulla densità del contrasto.
  • Brucia Lineare: scurisce la foto lavorando sulla tonalità della luminosità.
  • Colore pesante: rafforza i colori della foto.
  • Schiarisci: schiarisce il colore della foto lavorando sui pixel di colore più chiaro.
  • Scolora: si ottiene una foto più chiara tramite la moltiplicazione dei pixel di colore più chiaro presenti.
  • Colore scherma: attraverso l'aumento della luminosità schiarisce il colore della foto.
  • Scherma lineare: idem come il precedente lavora su luminosità e schiarisce la foto.
  • Sovrapponi: moltiplica e sovrappone i colori presenti nell'immagine ma mantiene le luci e ombre di base.
  • Luce soffusa: questo metodo schiarisce o scurisce la foto in base alla selezione del colore per la fusione e rende l'immagine come illuminata da una luce molto delicata.
  • Luce intensa: questo metodo schiarisce o scurisce la foto in base alla selezione del colore per la fusione e rende l'immagine come illuminata da una luce molto intensa.
  • Luce vivida: questo metodo brucia i colori della foto modificando i valori del contrasto del colore scelto da alterare.
  • Luce lineare: questo metodo brucia i colori della foto modificando i valori della luminosità del colore scelto da alterare.
  • Luce puntiforme: sostituisce i colori della foto secondo i colori scelti da modificare nel canale rgb o cmyk.
  • Miscela dura: lavorando sull'opacità del livello dell'immagine su cui si sta applicando, la posterizza.
  • Differenza: sottrae il colore con maggiore luminosità all'interno della foto.
  • Esclusione: simile all'effetto differenza ma qui non diminuisce in % la quantità ma la elimina del tutto.
  • Tonalità: la luminosità e saturazione del colore resterà invariata ma con tonalità e colori del canale scelto predominante.
  • Saturazione: la saturazione della foto sarà quella del canale scelto da applicare mentre il resto resterà invariato.
  • Colore: la saturazione e il colore della foto sarà quella del canale scelto da applicare mentre il resto resterà invariato.
  • Luminosità: la luminosità sarà quella del colore prescelto e il resto invariato.

domenica 22 febbraio 2009

Feijoada


Feijoada

Piatto tipico del sud america, molto ricco e corposo perfetto per i pranzi festivi. Il suo costo è un po' alto ma vale la pena provarlo. La preparazione è anche molto sepmlice, conta più il tempo per l'ammollo dei fagioli che quello per la realizzazione.

Ingredienti per 4 persone
  • 500 g di fagioli neri
  • 4 costolette di maiale
  • 300 g di pancetta affumicata
  • 500 g di salsicce
  • 500 g di prosciutto di maiale a cubetti
  • 3 foglie di alloro
  • 1/2 cipolla tritata
  • 2 spicci d'aglio
  • olio
Preparazione

Lavare i fagioli e lasciarli in ammollo per 12 ore. Poi cuocere i fagioli in acqua.

In un'altra pentola versare l'olio d'oliva, 1/2 cipolla tritata, 2 spicchi d'aglio tritati e fare indorare il tutto.

Aggiungere e fare rosolare puntine di maiale, pancetta a dadini, salsicce tagliate a pezzetti e alcune foglie di alloro.

Aggiungere i fagioli con la loro acqua, salare e cuocere a fuoco moderato per mezz'ora aggiungendo, se necessario, acqua.

Servire con riso e un buon vino rosso!

Grazie a Roberto per la ricetta, anzi la mamma :P

mercoledì 11 febbraio 2009

Rotolini di melanzane


Rotolini di melanzane

Un piatto buono e particolare, nutriente e leggero che potete preparare anche per presentare qualcosa di insolito in tavola per una cena d’occasione. Prepararlo è semplicissimo oltre che velocissimo. Perfetto per chi ama le verdureo è vegetariano .Il suo costo si aggira intorno ai 3 eur

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 melanzane media grandezza
  • 200 g di parmigiano fresco
  • 10 foglie intere di basilico
  • Olio sale e pepe

Preparazione:
Lavate le melanzane e tagliate in lunghezza di uno spessore di 1cm, più fette otterrete epiù rotlini potrete avere. Disponetele in un colabrodo e cospargetele singolarmente con sale e lasciate sgocciolare per 15 minuti, quindi sciaquatele e asciugatele bene ( strizzatele con cura facendo attenzione a non spaccarle). Friggete le melanzane in olio caldo a fuoco medio per 2 o 3 minuti per lato, in modo da renderle morbide, e poi eliminate l’olio in eccesso con carta da cucina. Una volta fritte tutte, lasciatele raffreddare, mentre inizierete a tagliare le fette di parmigiano tante quante le fette di melanzane, e disponetele appunto su queste, assieme alla fogli di basilico e un pizzico di pepe. Arrotolate il tutto e bloccate con stuzzicadenti. Ora disonetele in una teglia leggermente unta e fatele rosolare in forno per 5 minuti . Buona cena!

Polpo con le patate


Polpo con le patate

Un secondo piatto nutriente e leggero. Prepararlo è semplicissimo oltre che velocissimo. Perfetto per chi ama il pesce e i sapori tradizionali. Il suo costo si aggira intorno ai 6euro, dipende dal costo del polpo se fresco o congelato.

Ingredienti per 4 persone:

1 polpo da 1Kg

300g di patate

1 bicchiere di olio di oliva

1 limone, aglio, peperoncino, prezzemolo sale e pepe

Preparazione:

Pulite il polpo privandolo del becco e degli occhi. Lavatelo e immergetelo un una pentola con un bicchiere o poco più di acqua fredda e lasciate lessare per una 30 di minuti o almeno fin quando non risulti morbido. In un’altra pentola lessate le patate fin quando non saranno cotte al dente. Una volta cotti tagliate a cubetti sia le patate che il polpo (che avrete fatto raffreddare prima) e unitele in una terrina di coccio. In un contenitore spremete il succo del limone unite l’olio e aglio, prezzemolo , sale e peperoncino, q questo punto condite le patate e il polpo e cospargete con un po’ di pepe e servite e buona degustazione. Consiglio accompagnate con dei crostini o delle bruschette di pane all’aglio.

Dolce di pere e cioccolato


Dolce di pere e cioccolato

Un dolce classico sempre gustoso ma leggero, un dolce che va preparato con pere Abate fresche non troppo mature ma in alternativa vanno bene.anche altri tipi purchè molto succose Prepararlo è semplicissimo. Il suo costo si aggira intorno ai 4 euro, dipende dal costo delle pere scelte.

Ingredienti per 4 persone

  • 2 pere
  • 100g di burro
  • 50g burro
  • 100g cioccolato
  • 50g di fecola
  • 60g di zucchero
  • 3 albumi
  • Sale e ½ bustina di lievito

Procedimento:

Prendete un teglia e imburratela e ricoprite con carta forno. In una tortiera lavorate il burro e quando è morbido unite cioccolato, zucchero fecola e lievito, e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. In un’altra terrina montate a neve gli albumi eunite il composto preparato in precedenza.

A questo punto sbucciate le pere e tagliatele a fettine spesse più o meno un centimetro e disponetele nella teglia imburrata a forma di ventaglio, su queste versate il vostro composto che livellerete con una spatola. Informate a circa 200° per 20 minuti. Fatelo raffreddare bene prima e poi servitelo magari accompagnato da un buon vin santo o liquore alla pera.

Pavlova ai frutti di bosco


Pavlova ai frutti di bosco
Semplice e gustoso, un dolce che va preparato con i frutti di stagione freschi ma in alternativa quelli congelati vanno bene. Prepararlo è un pochino complesso ma vale la pena provarci. Il suo costo si aggira intorno ai 6 euro, dipende dal costo dei frutti e dal periodo in cui li comprate.

Ingredienti per 8 persone:
  • 3 albumi
  • 1 cucchiaio di maizena, aceto di vino bianco, estratto di vaniglia liquido
  • 150 gr di zucchero
  • 30cl di panna da montare
  • 600g di frutti di bosco
  • Sale
Preparazione
Prima di iniziare accendete il forno a 120°. In una terrina montate a neve gli albumi con il pizzico di sale, una volta ben sollido al composto unite lo zucchero, la maizena, l’aceto e la vaniglia avendo cura di amalgamare il tutto fin quando non abbia una buona consistenza. Rivestite l’interno di una teglia con la carta da forno e versatevi il preparato livellandolo con un cucchiaio in superficie . Infornate il tutto per un oretta o poco più, e poi lasciate raffreddare in forno. A parte unite in una terrina i frutti di bosco alla panna montata che poi userete per ricopripre la pavlova .Fate in modo che vi avanzino dei frutti di bosco così da decorarla, si sa anche l’occhio vuole la sua parte oltre che il palato!

Gamberi al curry


Gamberetti al Curry

Un piatto unico e particolare, nutriente e leggero che potete preparare anche per presentare qualcosa di insolito in tavola per una cena d’occasione. Prepararlo è semplicissimo oltre che velocissimo. Perfetto per chi ama il pesce e i sapori tradizionali. Il suo costo si aggira intorno ai 4 euro.


Ingredienti per 4 persone:

  • 300g di gamberetti
  • 300g di pomodoro a pezzettoni
  • 6 cipolline
  • 25g di burro
  • 3 cucchiai di curry

Preparazine:

In una padella fate sciogliere il burro e unitevi le cipolline e il curry, mantecate il tutto per un po’. Aggiungete poi il pomodoro a pezzettoni lascaindo cuocere per altri 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Alla fine unite i gamberetti e lasciate cuocere fin quando n sarano cotti e amalgamati con il resto. Servite ben caldi, accompagnate con un vinello bianco magari un Lacryma Chrysti e pane croccante.

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