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mercoledì 31 agosto 2011

GIOCO DELL'OCA


A seconda degli autori, il gioco si dice nato in Francia o in Germania, tuttavia è attestato che un gioco dell'oca venne inviato in regalo nel 1580 dal granduca Francesco I de' Medici al re di Spagna Filippo II. Si potrebbe quindi ipotizzare un'origine italiana anzi fiorentina, forse sulla base di giochi molto più antichi, addirittura egizi.
Il gioco dell'oca si fa su un tabellone, o tavoliere, su cui è disegnato un percorso a spirale diviso in 63 caselle numerate. La casella di inizio, quella più esterna della spirale, è la numero 1, quella più interna, al centro della spirale, è la 63. Alcune caselle sono fauste, o fortunate, altre infauste. Quelle fortunate hanno come immagine un'oca e raddoppiano il punto, e sono distribuite lungo il percorso a partire dalla casella 5, con una cadenza di una ogni 9 caselle: così si trovano alle caselle 5,14,23,32,41,50,59.
C'è anche una seconda serie di oche, sempre alla distanza di 9 caselle l'una dall'altra, a partire dalla casella numero 9. Per evitare tuttavia che chi fa 9 punti la prima volta che lancia i dadi (le oche stanno su 9, 18, 27, 36, 45, 54, 63) finisca automaticamente al 63 vincendo la partita, ci sono 2 caselle speciali, la 26 e la 53, che recano 2 diverse combinazioni di dadi a totale 9. Chi ottiene 9 facendo un 3 ed un 6 deve andare sulla casella 26; chi ottiene il 9 facendo un 4 ed un 5 deve andare sulla casella 53.
Chi finisce sulle caselle nefaste (6, 19, 31, 42, 52, 58) deve pagare pegno o ricevere una punizione: versare una somma nel piatto; stare fermo per 3 turni; restare nella casella nefasta finchè non ci capita dentro un altro giocatore; tornare ad una casella iniziale, ecc.
Ogni giocatore ha a disposizione un segnalino, che sposterà sulle caselle della spirale a seconda dei punti ottenuti lanciando, al suo turno, 2 dadi. Scopo del gioco è di giungere al più presto possibile sulla casella 63 con un lancio esatto. Chi ci riesce per primo vince

venerdì 28 gennaio 2011

CREARE GIOCHI DI SOCIETA'

Fra i vari giochi che si possono proporre ad una festa per i bambini o adolescenti, uno dei più comuni è “mordi la mela”. Bisogna appendere una mela, o più mele, con una corda allo stipite di una porta ad un'altezza che risulti comoda per le bocche dei partecipanti al gioco: ciascun giocatore, a turno, tenendo le mani dietro la schiena, cercherà di mordere il frutto oscillante. Vincerà che vi riuscirà per primo.

Investigatore privato. È un gioco adatto più ad un gruppo di adolescenti che a dei bambini. Distribuire un certo numero di biglietti (uno per ciascun partecipante): su di uno ci sarà scritto “investigatore privato” e su di un altro “assassino”; i rimanenti saranno bianchi. L'investigatore deve rivelarsi e lasciare la stanza, gli altri invece non devono dire cosa è scritto (o non scritto) nei loro biglietti. Si spengono le luci e nel buio l'assassino tocca la spalla della vittima, che deve lanciare un grido straziante e cadere a terra. Si riaccendono le luci e l'investigatore torna nella stanza, cominciando a fare domande finchè non avrà individuato il colpevole.

L'assassino può mentire, ma tutti gli altri devono dire la verità. L'investigatore deve giungere alla soluzione controllando le risposte circa le azioni e la posizione di ciascun giocatore al momento del “delitto”.

Staffetta. Per aggiungere un particolare insolito, suggerito dalla fantasia, al gioco convenzionale della staffetta si può decidere di usare al posto del testimone (è il nome tecnico del bastoncino che gli atleti della staffetta si devono passare durante lo svolgimento della gara) una scopa, definita “la scopa della strega”.

Si dividono i bambini in due squadre, e ciascuna delle due avrà a disposizione una scopa. Ogni giocatore dovrà “cavalcare” la scopa avanti e indietro lungo la stanza o nel giardino e poi passarla al giocatore seguente della sua squadra. Vince la squadra i cui giocatori hanno cavalcato la scopa avanti ed indietro e hanno terminato per primi: quindi i più veloci ed i più abili.

Mascherate. Un modo molto diverso per animare una festa è mascherarsi. Si possono fare abiti carnevaleschi usando vecchie tovaglie, tendine, o vestiti smessi di genitori o amici. I più abili potranno servirsi di tela o di feltro, di rete di nailon o fodera per abiti che potranno colorare secondo i gusti o le necessità.

Per fabbricarsi una maschera bisogna prima disegnarla su carta di giornale. Ritagliarne i contorni per avere il modello, poi riportare il modello stesso sul cartone ondulato. Decorare la maschera con colori acrilici, paillettes o carta crespata. Fissarla al viso con l'aiuto di un pezzo di elastico.

Il travestimento si può completare con il trucco del viso, usando cosmetici normali o prodotti per il trucco professionali degli attori. Quest'ultimo va applicato su di una base di crema che protegga la pelle del viso. Con il carboncino si possono disegnare barbe e baffi. L'effetto dei capelli grigi si ottiene cospargendosi il capo di borotalco o farina bianca.

La calvizie si ottiene indossando una cuffia da bagno color carne, alla quale siano stati praticati appositi fori per le orecchie. Se si vogliono aggiungere ciuffi di capelli si potrà ricorrere all'uso della stoppa o di cotone da cucito: suddivisi in filamenti dello stesso colore, vanno annodati a fori equidistanti praticati lungo il il bordo della cuffia.

giovedì 21 maggio 2009

Come costruire una bambola di pezza?


Come si costruisce una bambola di pezza?

Costruire una bambola di pezza, è uno dei giochi più divertenti da insegnare ai bambini per poterli intrattenere, ma come si realizza tecnicamente? Ecco a voi pochi semplici passi per riuscirci!

  • Prendete carta e pennarello e disegnate la sagoma della vostra bambola. Il disegno deve essere minimo di 30cm di grandezza con 5 mm di abbondanza sui lati. Munitevi di stoffa rosa pallido e beige, e ricalcate su questa stoffa la vostra sagoma.

  • Una volta ottenuto il disegno sulla stoffa potete procedere in due modi, uno più semplice e meno pericoloso per i bambini ossia disegnate sul verso diritto la bocca (per intenderci quello che sarà visto da tutti), il naso e gli occhi con una matita o penna, oppure ricamare dal rovescio (quello che andrà nascosto all'interno) con filo di colore rosso la bocca, nero il naso e verde/azzurro o dei bottoni per gli occhi (ma questo in caso volete fare una bambola più complessa).

  • A questo punto ritagliate le sagome disegnate con 5 mm di distanza dai bordi e cucite insieme ponendo diritto con diritto, potete farlo a macchina o a mano, per i bambini potete usare anche una spillettatrice (sempre sotto vostro controllo) o la colla se la state realizzando in carta stoffa. Lasciate a lato una piccola fessura.

  • Ora imbottite la vostra bambola con gommapiuma o qualsiasi altro materiale morbido che avete, anche stracci vecchi vanno bene. Fate attenzione a riempire bene le braccia e le gambe in modo che risultino uniformi. Chiudete con un sottopunto. Nb. potete usare anche ovatta.

  • La parte più divertente però la realizzazione dei capelli che potete realizzare con dei classici avanzi di filo di lana o con delle striscioline di carta stoffa o ancora con dei fili da pacchi arrotolati con la forbice. Fissateli al centro della testa della bambola con dei punti nascosti, per far si che siano uniformi cuciteli al centro trasversalmente ( tra una e l'altra cucitura lasciate 1 cm di spazio).

Per un tocco di classe in più potete realizzare con la stoffa avanzata o una in particolare dei vestitini calcolando 2,5 cm in più di larghezza dal vostro modello base.

Buon divertimento!

domenica 29 marzo 2009

La battaglia navale

Chi non ha mai giocato con questo classico gioco insegnatoci quando eravamo piccoli? Molti però, specie i bambini di oggi non conoscono questo gioco e le sue regole, eccole riportate e in più il file scaricabile nella sezione download con lo schema battaglia navale già creato per far divertire i più piccoli ma non solo!


Il gioco è fatto con due giocatore o più, c'è bisogno di una matita e un foglio (schema battaglia navale) dove disegnare una griglia per esempio di 100 quadretti e numerale in alto da 1 a 10 e ai lati con le lettere alfabetiche dalla A alla J. Su questa grigli si andranno a posizionare le proprie navi che sono differenti secondo la grandezza e importanza:

  • Porta aerei: che è composta da 5 caselle e può essere disposta in verticale o orizzontale;

  • Corazzata: che è composta da 4 caselle e può essere disposta in verticale o orizzontale;

  • Incrociatore: composto di 3 caselle sempre disposto o in verticale o in orizzontale;

  • Cacciatore: composto di 2 caselle sempre disposto o in verticale o in orizzontale;

  • Sottomarino: composto di 1 casella, di solito non se ne piazzano più di tre.

Una volta disposte le proprie navi e aerei il giocatore sorteggiato inizierà a chiamare le coordinate delle navi (es. 1-G o 10-F) combinato tra numero e lettera, e il giocatore avversario dovrà rispondere e segnare se ha colpito qualche sua nave o aereo, se è stata colpita lo sfidante continuerà a chiamare altre posizioni fin quando non troverà acqua! A questo punto il turno passerà all'avversario che chiamerà lo stesso coordinate avversarie, il primo che avrà affondato la flotta avversaria avrà vinto!

Importante è segnare sul proprio foglio anche i segni dell'avversario così da seguire una strategia e non andare a caso.

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