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sabato 20 giugno 2009

Come abbronzarsi senza scottarsi?

Come ci si abbronza
senza scottarsi?

La risposta è semplice bisogna avere cautela e seguire delle regole base che variano a secondo del proprio fototipo.

  • Innanzitutto prima di esporsi al sole andate da un dermatologo e fate un'analisi dettagliata della vostra pelle, stato di salute e quale tipo di fototipo siete. Successivamente seguendo dei consigli del dottore potreste passare ad esporvi per ottenere una bella e dorata abbronzatura senza rischiare di avere a fine esposizione una pelle rossa e dolorante.
  • Prima di scendere in spiaggia o esporvi ad una lampada usate sempre una crema con fattore protettivo adattato alla vostra pelle. Il fattore di protezione delle creme è il moltiplicatore e protettore del tempo in cui potete esporvi al sole; esempio un fattore 16 moltiplicherà il vostro tempo di esposizione per 16 volte. Il prodotto deve essere applicato ogni 2 ore.
  • La parti più a rischio e che devono essere particolarmente protette sono il naso, le spalle, la fronte, le labbra, le gote, le caviglie, e le zone intorno ai bordi del costume.
  • La prima esposizione non deve mai durare più di 30 minuti al sole, con lozione protettiva applicata, nei giorni a seguire aumentare di 15 minuti il tempo senza esagerare in modo che la pelle si abitui gradualmente.
  • Applicare nuovamente la crema dopo il bagno se questo non è resistente a quest'ultima.
  • Non stare nei primi giorni, ma anche dopo è consigliabile, sotto il sole della mezza in quanto molto forte e dannoso.
  • Quando è nuvoloso usare lo stesso creme perché il sole filtra le nuvole anche se non diretto e ci si espone lo stesso a raggi UVA.
  • A fine giornata non usate profumi o lozioni perché potrebbero causare arrossamenti.
  • Bere molta acqua e mangiare molte carote. E' possibile preparare anche delle bevande con estratto di carota che oltre a favorire l'abbronzatura sono anche molto dissetanti.

Il rischio che si corre nei casi più leggeri è avere degli arrossamenti notevoli sulla pelle, o in casi più gravi che la pelle si gonfi e si presentino delle vesciche. Nel primo caso, basta non esporsi al sole per un paio di giorni fin quando il rossore scompare, nell'altro caso bisogna applicare delle creme e lozioni curative all'estratto di camomilla o olii particolari e lasciare all'aria le vesciche in modo che si asciughino.

Attenti a non scottarvi e buona vacanza!

giovedì 21 maggio 2009

Come costruire una bambola di pezza?


Come si costruisce una bambola di pezza?

Costruire una bambola di pezza, è uno dei giochi più divertenti da insegnare ai bambini per poterli intrattenere, ma come si realizza tecnicamente? Ecco a voi pochi semplici passi per riuscirci!

  • Prendete carta e pennarello e disegnate la sagoma della vostra bambola. Il disegno deve essere minimo di 30cm di grandezza con 5 mm di abbondanza sui lati. Munitevi di stoffa rosa pallido e beige, e ricalcate su questa stoffa la vostra sagoma.

  • Una volta ottenuto il disegno sulla stoffa potete procedere in due modi, uno più semplice e meno pericoloso per i bambini ossia disegnate sul verso diritto la bocca (per intenderci quello che sarà visto da tutti), il naso e gli occhi con una matita o penna, oppure ricamare dal rovescio (quello che andrà nascosto all'interno) con filo di colore rosso la bocca, nero il naso e verde/azzurro o dei bottoni per gli occhi (ma questo in caso volete fare una bambola più complessa).

  • A questo punto ritagliate le sagome disegnate con 5 mm di distanza dai bordi e cucite insieme ponendo diritto con diritto, potete farlo a macchina o a mano, per i bambini potete usare anche una spillettatrice (sempre sotto vostro controllo) o la colla se la state realizzando in carta stoffa. Lasciate a lato una piccola fessura.

  • Ora imbottite la vostra bambola con gommapiuma o qualsiasi altro materiale morbido che avete, anche stracci vecchi vanno bene. Fate attenzione a riempire bene le braccia e le gambe in modo che risultino uniformi. Chiudete con un sottopunto. Nb. potete usare anche ovatta.

  • La parte più divertente però la realizzazione dei capelli che potete realizzare con dei classici avanzi di filo di lana o con delle striscioline di carta stoffa o ancora con dei fili da pacchi arrotolati con la forbice. Fissateli al centro della testa della bambola con dei punti nascosti, per far si che siano uniformi cuciteli al centro trasversalmente ( tra una e l'altra cucitura lasciate 1 cm di spazio).

Per un tocco di classe in più potete realizzare con la stoffa avanzata o una in particolare dei vestitini calcolando 2,5 cm in più di larghezza dal vostro modello base.

Buon divertimento!

lunedì 20 aprile 2009

Come si combatte l'alito pesante?


Come si combatte l'alito pesante?
Vediamo semplici rimedi per questo fastidioso ed imbarazzante disturbo.

La causa più semplice dell' "alitosi" (così si chiama l'alito pesante) è la scarsa cura dei denti e delle gengive. Esistono poi cause più particolari e radicate che derivano da malattie come la bronchite cronica, alcune particolari infezioni di naso e gola, ed in questi casi bisogna curare prima la malattia affinché scompaia l'alitosi.

Molti attribuiscono l'alitosi ad un problema di stitichezza ma questo è del tutto sbagliato, in quanto non sono per nulla collegate. Le persone che soffrono di alitosi dovrebbero però evitare di fumare, bere bevande alcoliche, mangiare cipolle e cibi ricchi di spezie.

Per i problemi collegati ad un alito pesante dovuto alla scarsa igiene della bocca il rimedio è molto semplice, ossia lavare i denti più spesso (minimo 3 volte al giorno), e fare sciacqui con antisettici che eliminano i germi dell'alitosi, inoltre spazzolare la lingua con un o spazzolino morbido e usare il filo interdentale almeno una volta a settimana.

Preferite un dentifricio classico alla salvia che è più efficace!
Un rimedio naturale per combattere l'alitosi quando si cura già molto l'igiene orale è quello di masticare semi di cardamomo*.

*il cardamomo è una spezia non facile da trovare come digestivo eupeptico, antibatterico, battericida, carminativo e antifermentativo, e come conservante naturale. Si usa nella cura dell'aerofagia, nelle eruttazioni, nelle dispepsie non infiammatorie, meteorismo flatulenza e fermentazioni intestinali.



Cosa controllare prima di comprare un'auto usata?


Se siete decisi a comprare un'auto ma volete prenderne una usata per risparmiare ecco a voi dei piccoli ma ottimi consigli da seguire per non cadere in un brutto affare e spendere soldi inutili!

Assicurarsi che l'auto sia in buone condizioni, questo lo potete fare analizzando i seguenti punti:
  • Il numero di targa e telaio (di solito nel cofano e di solito è punzonato) che deve corrispondere con quello sul libretto di circolazione, e se alla macchina sono state riportate qualche modifica tipo cambio ruote, aggiunto un tetto apribile, installato un impianto GPL, devono comparire sempre sul libretto di circolazione;
  • Analizzare il foglio complementare, che vi riporta lo storico dei proprietari dell'auto;
  • Richiedere l'orginale dei pagamenti del bollo auto degli ultimi 3 anni;
  • I tagliandi di controllo auto, se la macchina è abbastanza vecchia certifica che è sempre stata tenuta con cura, se questa è relativamente nuova è il primo segnale che l'auto ha qualcosa che non va;
  • Controllare il timbro di revisione dell'auto, così da sapere con sicurezza l'anno di produzione dell'auto;
  • Farsi dichiarare il chilometraggio reale dell'auto;

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