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mercoledì 20 maggio 2009

I modi del verbo


Che cosa sono i modi del verbo? A che cosa servono?

La lingua italiana è molto complessa, viste le sue numerose regole grammaticali, in particolare dei verbi e dei suoi modi che ci permettono di creare periodi con differenti azioni.

I modi del verbo servono a indicare secondo diverse forme le modalità dell'azione del verbo stesso.

I modi del verbo possono essere finiti o indefiniti.

Chiamiamo modi finiti quelli che nei loro tempi definiscono sempre la persona 1ª 2ª 3ª singolare e plurale, mediante delle desinenze specifiche; ne esistono quattro:

Modo indicativo ---> chi parla ci introduce ciò che dice come realtà;
es. Questa penna è la mia - Secondo te io parlo troppo?

Modo congiuntivo ---> chi parla presenta ciò che dice come una possibilità o opinione.
es. Mangi pure? - Magari tu parlassi un po' di meno!

Modo condizionale ---> chi parla ci presenta ciò che dice con opinione di realizzazione a patto che si verifichi una certa situazione, usando il "congiuntivo".
es. Parlerei di meno, se avessi sete.

Modo imperativo*---> chi parla presenta ciò che dice come ordine o esortazione, invito o consiglio. es. Zitta! - Bevi un goccetto! - Sta attento!

*l'imperativo presenta un'eccezione perché ha solo due forme ossia 2ª persona sing. e plur.


I modi indefiniti, invece sono quelli che non definiscono la persona cui si riferiscono. Ne esistono tre:

Modo infinito---> ossia indica solo il significato del verbo; per questo è ritenuto sostantivo, ossia funziona da nome.
es. Parlare stanca.
nb. l'infinito non indica ne numero ne genere.

Modo participio---> è una forma verbale che funziona come misto tra nome e aggettivo.
es. Era apprezzata da molti.

nb. il participio è usato anche per descrivere azioni fatte al momento, sia in una frase relativa o temporale.
nb. il participio presente indica sempre il numero e nel tempo passato il genere. es. Avanzava una folla che parlava!

Modo gerundio---> indica un'azione che si sta svolgendo in questo dato momento.
es. Non avendo ricevuto risposta ho parlato.

nb. Il gerundio non ha numero né genere, solo nelle forme passive e riflessive.
nb. Accompagnato dal verbo stare, indica un'azione in svolgimento.
es. Adesso
stiamo parlando ti richiamo più tardi.





martedì 19 maggio 2009

I verbi


A cosa servono i verbi?

I Verbi sono importantissimi, indicano all'interno della proposizione il "predicato" ovvero la parte del discorso che dice qualcosa sul soggetto, quello che predica appunto.
Il verbo trasmette, dunque, informazioni sul contenuto del discorso, ci fa capire il:



"Numero" ossia se è plurale o singolare
  • es. Rest-"a" a scuola - singolare
  • es. Rest-"ano" a scuola - plurale

"Genere" ossia se è maschile o femminile
  • es. E' promoss-"a" - femminile
  • es. Sono rimandat-"i" - maschile

*quando esistono invece soggetti di genere differente prevale il maschile:
es. Carlo e Maria sono partit-"i"

"Persona" ossia la persona che parla, se 1°persona (chi parla), se 2° persona (a chi parla), se diversa da queste 3° persona.

es. 1° "Disturbo?"
es. 2°
"Si, disturbi!"
es. 3°
"Chi disturba?!"

eccezione fatta per i verbi impersonali che utilizzano la 3° persona senza indicare il soggetto o anche espressioni tipo "pare" "sembra"; inoltre, in alcuni casi, il verbo può essere transitivo o intransitivo: è cotruito tramite la particella riflessiva si o ci si

es. Piove, tuona, succede, accade, sembra, si canta, ci si diverte, etc.

Altro modo identificativo dei verbi è, il modo del verbo che possono essere finiti o indefiniti, che stabiliscono la modalità d'azione, nei tempi del verbo che possono essere semplici o composti, e l'aspetto del verbo che riguarda il grado di compiutezza, tipo di svolgimento e durata di riferimento al discorso.
Per finire esistono i verbi ausiliari, essere e avere, che vanno ad aiutare "dare appunto ausilio" ad altri verbi.

nb. Per le regole della coniugazione vai alla guida specifica.

lunedì 20 aprile 2009

Come si prepara l'aceto al cetriolo?

Come si prepara l'aceto al cetriolo?

Ecco a voi la ricetta per prepararla:


Ingredienti per l'aceto al cetriolo:
  • 8 cetriolini piccoli
  • 3 cipolle piccole
  • 1 l di aceto di vino bianco

Lavate i cetriolini, tagliarli a pezzetti, metterli a macerare nell'aceto con le cipolle pelate.
Tenere il tutto per una settimana a macerare, poi filtrare in una bottiglia.

Quando usare l'aceto di cetriolo?
Questo aceto è usato per esaltare il gusto di insalate estive, insalate di riso e pesce alla griglia.

Buon appetito!


Cosa controllare prima di comprare un'auto usata?


Se siete decisi a comprare un'auto ma volete prenderne una usata per risparmiare ecco a voi dei piccoli ma ottimi consigli da seguire per non cadere in un brutto affare e spendere soldi inutili!

Assicurarsi che l'auto sia in buone condizioni, questo lo potete fare analizzando i seguenti punti:
  • Il numero di targa e telaio (di solito nel cofano e di solito è punzonato) che deve corrispondere con quello sul libretto di circolazione, e se alla macchina sono state riportate qualche modifica tipo cambio ruote, aggiunto un tetto apribile, installato un impianto GPL, devono comparire sempre sul libretto di circolazione;
  • Analizzare il foglio complementare, che vi riporta lo storico dei proprietari dell'auto;
  • Richiedere l'orginale dei pagamenti del bollo auto degli ultimi 3 anni;
  • I tagliandi di controllo auto, se la macchina è abbastanza vecchia certifica che è sempre stata tenuta con cura, se questa è relativamente nuova è il primo segnale che l'auto ha qualcosa che non va;
  • Controllare il timbro di revisione dell'auto, così da sapere con sicurezza l'anno di produzione dell'auto;
  • Farsi dichiarare il chilometraggio reale dell'auto;

Come si leggono le etichette alimentari ?


Chi di voi non si è mai chiesto perché sulla confezione degli alimenti che compriamo vengono riportati degli strani simboli? a cosa servono queste etichette? ebbene, sono molto importanti perché identificano la classe di provenienza, di conservazione e ne specificano il loro giusto uso.

Quando parliamo di etichette nutrizionali queste devono riportare i seguenti dati:

grassi, proteine, carboidrati, vitamine, minerali e fibre, peso e calorie fonite per 100gr di prodotto. Tra tutte queste informazioni importante è che venga riportato la quantità di acidi grassi saturi in % in quanto sono molto dannosi per la salute, e quelli polinsaturi e monoinsaturi che invece sono buoni per la salute. Sempre poi indicati devono essere: gli zuccheri, amidi, e polialcoli, con specifica delle classe di appartenenza.

Le vitamine e i minerali sono però riportati solo se la loro quantità è significativa, e la quantità giornaliera di assunzione raccomandata (rda).

giovedì 16 aprile 2009

Come si allatta al seno?

E' ormai dimostrato che i bambini allattati al seno ricevono un nutrimento più ricco e sono più sicuri emotivamente dei bambini allattati artificialmente e non soffrono di gastroenteriti. La maggior parte delle donne, il 95%, è in grado di allattare; l'intervallo naturale tra le poppate è di 3 ore per le prime settimane che poi viene ridotto a ogni 4 ore. L'intervallo più lungo avviene durante la notte.

La posizione migliore per allattare.
Importante è assicurarsi che mamma e bimbo siano comodi; per la mamma indossare indumenti che si aprono facilmente sul davanti e scegliere una sedia bassa che permetta di poggiare bene i piedi al pavimento e sostenga ben retta la schiena.
Stare seduti dritti e tenere il bambino in modo che la bocca sia all'altezza del capezzolo reggendo la testa con l'avambraccio. Dare un colpettino alla guancia più vicina al capezzolo, la bocca del bambino si girerà verso di esso e comincerà a succhiare. Assicurarsi che il capezzolo sia nella bocca del bambino perché se c'è solo la punta la pressione chiude i fori e il latte non defluisce. Reggere il seno con il pollice e l'indice all'esterno dell'aureola (la zona più scura del capezzolo). Poi premere leggermente e guidare nella bocca del bambino; alternare ad ogni poppata entrambi i seni. Il piccolo smetterà quando è sazio perciò non è importante la durata di ogni poppata. Se il bimbo succhia meno latte durante una poppata ne succhierà di più la volta seguente. Per staccare il bambino dal seno fare scivolare un dito tra l'aureola e le labbra del bambino e tirare delicatamente la guancia del bimbo verso il basso.

Allergie: evitare e curare le più comuni allergie di stagione

Le allergie si manifestano in molte forme, febbre da fieno, asma, orticaria, sono le più comuni. Le allergie si verificano quando il nostro corpo reagisce a delle sostanze verso le quali siamo particolarmente sensibili, dette allergeni. Queste si introducono nei polmoni attraverso il respiro, per via alimentare oppure per conttatto fisico. Queste sostanze allergeni fanno produrre al corpo l’istamina che fanno scaturire la reazione allergica. Dal nome di questa sostanza nascono gli antistaminici che sono i farmaci più utilizzati per combattere le allergie. Essi riducono gli effetti dell'allergia ma provocano sonnolenza e tanti altri effetti collaterali; gli antistaminici si possono presentare sotto forma di compresse, gocce, pomate, sciroppi e su richiesta medica in altre forme.

Quali sono gli elementi che provocano queste reazione allergiche? I pollini, per esempio, o i peli e la forfora degli animali, gli acari della polvere che possono essere presenti nei cuscini di poliestere, fodera di plastica attorno ai materassi ecc, i coloranti e gli additivi dei cibi o quelle più naturali che provengono dagli alimenti quali uova, cioccolato, frutti di mare, formaggi e tanti altri. Le reazioni principali che si manifestano sono: eruzioni cutanee, naso che cola, lacrimazione intensa, starnuti, prurito, difficoltà nella respirazione, gonfiori di palpebre, occhi, gola e in casi più intensi macchie rosse sulla pelle.

Esistono dei test medici per identificare quali sono le cause delle allergie per decidere la migliore terapia, anche se la migliore strategia è quella di evitare la causa principale. Il medico specialista allergologo analizza al microscopio la natura dell'allergia cosi centrando la cura appropriata. Questa cura deve essere somministrata prima della stagione dei pollini perché una volta manifestata l'allergia i farmaci non hanno più effetto.

Consigli per capire se siete affetti da allergia.
  • Annotate su un bloc notes quali sono i cibi mangiati nella giornata e con quali sostanze siete entrati in contatto.
  • Cercate di individuare il periodo in cui si manifesta maggiormente la reazione allergica: se in primavera è collegata al polline o erbe, un'eruzione cutanea invece può essere collegata ad una cintura o ad un orologio o braccialetto
  • Evitare in tutti i modi le cause, una volta identificate.
  • Non dare per scontato che eruzioni cutanee in soggetti malati manifestatesi dopo l'iniezione di penicillina siano causa di allergia in quanto esse possono derivare dal virus stesso o dal batterio che ha causato la malattia
  • I bambini allattati al seno per i primi sei mesi sono protetti dall'allergia al latte di origine animale

Come far passare l’acidità gastrica


Capita a volte di avvertire dopo aver mangiato una sensazione di bruciore allo satomaco che ci fa star male. Questo è dovuto all’accumolo eccessivo di succhi gastrici presenti nell’esofago. Comunemente è più avvertito da chi è obeso, o da chi mangia o beve troppo, ma anche da cinture, pantaloni troppo stretti e spesso anche dalla postura assunta, è sbagliato infatti stendersi sul letto immediatamente dopo i pasti. Anche durante la gravidanza sintomi di acidità gastrica sono più frequenti in quanto la dilatazione dell’utero spinge i succhi gastrici verso l’esofago.

Ma come si risolve questo fastidio? Semplice, ecco a voi alcuni facili consigli! In primo luogo evitate di bere alcol, di fumare, non prendete aspirina, non mangiate aglio, cipolla, caffè o cioccolata, perché tutte queste cose aumentano la produzione di acido cloridico all’interno dello stomaco. In secondo luogo se i sintomi persistono bevete una tisana calda di finocchietto o una semplice camomilla.

NB. Se il fastidio non scompare contattate un medico.

domenica 29 marzo 2009

Come apparecchiare bene la tavola?

Quante volte avete preparato una buonissima cena ma vi siete resi conto che mancava qualcosa per farla essere una cena perfetta? Il segreto oltre ad una buona cucina è anche una tavola ben apparecchiata.

L'arte di apparecchiare bene la tavola è basata sul saper disporre secondo delle regole le posate, i piatti, i bicchieri, i tovaglioli, ma il tutto deve essere corredato da buon senso e gusto e un pizzico di attenzioni particolari verso gli invitati.

Ecco le regole di base che vanno categoricamente rispettate:

Posate: i coltelli e i cucchiai vanno posti a destra, più esternamente il cucchiaio, poi il coltello da pesce infine quello da carne. Il verso della lama dei coltelli deve essere posto verso l'alto e verso il bordo del piatto. Sulla sinistra le forchette, all'esterno quella da pesce e interna quella da carne, con le punte verso l'alto.

Esistono poi per la frutta e i dolci forchette o coltelli appropriate che vengono disposte in alto sopra il piatto, prima il coltellino con l'impugnatura girata verso sinistra e la lama del coltello verso il piatto, poi la forchetta con il dorso verso sinistra ed infine il cucchiaino con il dorso verso destra.

Piatti: importante per i piatti è porre sempre un sottopiatto, su cui poggiare il piatto piano, che deve essere sempre messo in tavola, e su questo il piatto fondo per la pasta o ministre. In alto a sinistra di ogni posto deve essere piazzato il piattino per il pane.

Bicchieri
: quando si apparecchia ci sono vari tipi di bicchieri per ogni tipo di bevanda, questi vengono posti in alto a destra. Partendo dalla parte più esterna si posiziona il bicchiere da vino bianco, di solito quello a calice più piccolo, al centro il calice medio per il vino rosso, ed inifne più interno il calice più grande quello per l'acqua. Ogni bicchiere deve combaciare con la punta delle posate sottostanti.

Tovaglioli: i tovaglioli di solito vengono posti a destra del commensale piegati in modi più svariati (vedi mini guida piegare tovaglioli) o si può disporre se manca spazio sotto il piatto con un piccolo lato che fuoriesce dal piatto.


La battaglia navale

Chi non ha mai giocato con questo classico gioco insegnatoci quando eravamo piccoli? Molti però, specie i bambini di oggi non conoscono questo gioco e le sue regole, eccole riportate e in più il file scaricabile nella sezione download con lo schema battaglia navale già creato per far divertire i più piccoli ma non solo!


Il gioco è fatto con due giocatore o più, c'è bisogno di una matita e un foglio (schema battaglia navale) dove disegnare una griglia per esempio di 100 quadretti e numerale in alto da 1 a 10 e ai lati con le lettere alfabetiche dalla A alla J. Su questa grigli si andranno a posizionare le proprie navi che sono differenti secondo la grandezza e importanza:

  • Porta aerei: che è composta da 5 caselle e può essere disposta in verticale o orizzontale;

  • Corazzata: che è composta da 4 caselle e può essere disposta in verticale o orizzontale;

  • Incrociatore: composto di 3 caselle sempre disposto o in verticale o in orizzontale;

  • Cacciatore: composto di 2 caselle sempre disposto o in verticale o in orizzontale;

  • Sottomarino: composto di 1 casella, di solito non se ne piazzano più di tre.

Una volta disposte le proprie navi e aerei il giocatore sorteggiato inizierà a chiamare le coordinate delle navi (es. 1-G o 10-F) combinato tra numero e lettera, e il giocatore avversario dovrà rispondere e segnare se ha colpito qualche sua nave o aereo, se è stata colpita lo sfidante continuerà a chiamare altre posizioni fin quando non troverà acqua! A questo punto il turno passerà all'avversario che chiamerà lo stesso coordinate avversarie, il primo che avrà affondato la flotta avversaria avrà vinto!

Importante è segnare sul proprio foglio anche i segni dell'avversario così da seguire una strategia e non andare a caso.

venerdì 27 marzo 2009

La clipping mask in illustrator

Realizzare una clipping mask in illustrator è molto semplice!

Una volta aperto il programma Illustrator, fate Nuovo documento (Ctrl+N), impostatelo con i parametri secondo le vostre scelte e realizzate sul piano di lavoro un quadrato che ricopra tutta la superficie di colore verde; su questo realizzate un'altra forma circolare questa volta di colore bianco fino ad ottenere il risultato in foto A.


Selezionate entrambe le forme e dal menu Oggetti selezionate Clipping Mask, o fate Ctrl+7 oppure click col tasto destro del mouse scorrete fino alla voce Make Clipping Mask che compare. Il risultato sarà quello che trovate nella foto B.

Avete appena realizzato il semplice ed utilissimo processo di clipping mask. Ora lo stesso metodo potete utilizzarlo con foto abbinate tra loro, o foto e forme o tra forme e forme, tra font in tracciati e foto o forme ecc. Tutto molto semplice! Buon divertimento!

I Gatti

REGNA SUPREMO IL GATTO:

Le prime testimonianze del gatto risalgono all'antico Egitto, che divinizzavano i gatti, avendo perfino una dea, Bast, che simboleggiava la bellezza femminile ed era rappresentata con una testa di gatto. I gatti al tempo alla loro morte, venivano imbalsamati e i padroni prendevano il lutto. Chi uccideva un gatto era condannato a morte.

Nel corso dei secoli anche il gatto è diventato un animale da compagnia, anche se molto più tardi, nel corso degli ultimi 3 secoli. Prima gli erano preferiti altri animali come il cane o il cavallo; in seguito, conosciuta la buona compagnia di cui sono capaci ma capìta anche la sua utilità di allontanatori di topi, i gatti si sono affermati come animali domestici.

Il comportamento del gatto ricorda quello degli animali felini suoi simili, quali leopardo, leone e ghepardo, animali che dimostrano la propria fierezza tendendo a non dipendere da nessuno oltre ad avere un forte istinto alla caccia.


Razze di gatti:

• Europeo tricolore
• Europeo bianco e nero
• Europeo rosso
• Europeo nero
• Europeo blu di russia
• Persiano lilla
• Persiano cammeo
• Europeo marmorizzato
• Avana
• Persiano blu
• Persiano a guscio di tartaruga
• Korat
• Siamese
• Siamese manto scuro
• Abissino
• Soriano
• Foreign white
• Birmano
• Turco

Il Cane

Sono definiti i migliori amici dell’uomo da secoli ci fanno compagnia e ci accudiscono, ci amano e ci stanno accanto senza nulla in cambio, se non per un po’ di cure e tante coccole!

Ma sapevate che esistono moltissime razze di cani? Vengono divisi in diverse tipologie, secondo le loro attitudini: da caccia, da pastore, da guardia, da utilità, da compagnia, da corsa, in tutto si conoscono circa 320 razze di cane evolutesi nel corso della storia.

Storicamente il cane si è diffuso nei tempi antichi già dall'antica Grecia e nella città di Roma. Furono i commercianti Fenici ad importarli in Europa, portando tra le varie mercanzie anche i cani come i levrieri, molossi e pastori. In tempi ancora più remoti il cane ha conosciuto trattamenti contrastanti: nell'antico Egitto coloro che trattavano male i cani erano perseguitati e puniti; in Cina, invece, i cani venivano mangiati.

Razze di cani principali:


• Pastore bergamasco
• Pastore scozzese collie
• Barbone
• Dalmata
• Setter inglese
• Pointer
• Fox terrier
• Cocker
• Scottish terrier
• Chow Chow
• Schnauzer
• Bulldog inglese
• Yorkshire inglese
• Volpino italiano
• Bassotto tedesco
• Pechinese
• Chihuahua
• Doberman
• Mastino napoletano
• Alano
• Boxer
• Spinone italiano
• Bracco italiano
• Segugio italiano
• Pastore maremmano-abruzzese
• Pastore tedesco
• Levriero afgano
• Levriero italiano
• Bracco tedesco
• Bassethound
• Bobtail

In seguito troverete le guide per ogni razza, continuate a seguirci!

mercoledì 25 marzo 2009

Lezione di Geometria base

Ecco di seguito illustrate alcune regole per la gemotria di base per calcolare l'area e il perimetro delle figure elementari a 2 dimensioni. Il perimetro è inteso come il percorso che delimita esternamente la figura geometrica considerata, mentre l'area come lo spazio contenuto all'interno di questa delimitazione.

Il quadrato.

Partiamo dalla figura più semplice, per calcolare il perimetro basta prendere uno qualsiasi dei lati (b) e sommarlo per ogni lato della figura. Si ottiene quindi la seguente formula

Perimetro = b x 4

Per quanto riguarda l'area basta moltiplicare il lato b per se stesso. In particolare la formula è la seguente

area = b x b = b^2

Per il quadrato esiste un altro modo di ottenere l'area, ed è elevando al quadrato la sua diagonale

area = d x d = (d^2) / 2

Il Rettangolo

Anche questa figura è molto semplice e non si discosta troppo dalle operazioni effettuate per quanto riguarda ilquadrato. Per il perimetro bisogna sommare lato per lato quindi

Perimetro = b + b + h + h = 2 x b + 2 x h = (mettendo il 2 in evidenza) = 2 x (b + h)

L'unica cosa da tenere presente per l'area è che poiché i lati sono di dimensione differente non si potrà ottenere l'area moltiplicando il lato per se stessi ma moltiplicando tra di loro i lati.

Area = b x h

Il triangolo

Per questa figura geometrica dobbiamo distinguere vari casi a seconda della tipologia del triangolo. Il triangolo è costituito da tre lati (e quindi tre angoli, da qui il nome); esistono tre categorie di triangoli: equilatero (ogni lato è uguale all’altro), isoscele (due lati uguali ed il terzo disuguale) e scaleno (tutti e tre i lati disuguali).

Veniamo ai calcoli. Per il perimetro vale sempre la relazione che sommando tutti i lati si ottiene il risultato. A seconda del tipo di triangolo vediamo la formula relativa

Perimetro = Somma dei Lati.

Perimetro Triangolo Equilatero = 3 x b

Perimetro Triangolo Isoscele = ( 2 x b ) + c

Perimetro Triangolo Scaleno = a + b + c (dove a, b, c sono i tre lati differenti)

Per quanto riguarda l’area dobbiamo tenere presente l’altezza h del triangolo stesso (ved. Figura); questo parametro ci permette di ottenere il calcolo dell’area senza distinzione di tipologia.

Area = (b x h) / 2

Per quanto riguarda questa figura geometrica si introduce un importante teorema, quello di Pitagora, che vedremo più avanti, in una delle prossime miniguide.


Il Cerchio

Per il cerchio bisogna introdurre alcune nozioni per rendere il calcolo semplice quanto per le figure precedenti. Invece del perimetro parleremo di circonferenza, poiché il perimetro segue il contorno della figura, una circonferenza, appunto. Indichiamo con r il raggio del cerchio, e rappresenta il segmento che dal centro del cerchio arriva in un punto qualsiasi della circonferenza. Il diametro è il doppio del cerchio (2 x r) è rappresenta il segmento che tocca la circonferenza in due punti diversi attraversandone il centro. Inoltre verra utilizzato Ω (si legge pi-greco) come un numero fisso che è uguale a circa 3,141 (è un numero irrazionale seguito da infinite cifre decimali e di cui utilizzeremo le prime 3 cifre decimali).

Circonferenza = 2 x Ω x r = Ω x d

Area = Ω x r^2 = (d x Ω) / 4

Nota. Bisogna ricordare che per quanto riguarda l'area l'unità di misura va elevata al quadrato (es. se b è in cm l'area è misurata in cm^2. Se b è in mm l'area è misurata in mm^2 e cosi via)

domenica 1 marzo 2009

Le tipologie di rose


Le tipologie di rose

Avere un roseto o una sola semplice pianta di rose porta delle cure e delle attenzioni iniziali, ma una fondamentale vale per tutte le rose, essere esposte al sole e in luogo caldo e coperto dalle intemperie dirette, e un terreno molto ricco di humus (ossia di sostanze nutritive). Ma le rose sono divise per utilizzo oltre che per tipologia e varietà di colore di seguito le classificazioni più conosciute.


Le rose vengono suddisive in diverse categorie esse sono:

Rosai rifiorenti a grandi fiori, rosai rifiorenti a mazzi, rosai lillipuziani, rose per siepi o rose antiche e storiche, rose botaniche, rose arbustive, e rose rampicanti.


  • Rosai rifiorenti a grandi fiori comprendono tutti quei tipi di rose che portano un unico fiore per stelo molto eleganti da regalare e che hanno lunga durata anche in vaso in caso. Questo tipo di rose se coltivate bene e curate bene fioriscono in continuo, finché il tempo permette, e posso essere coltivate in giardini o vasi. Famose sono le Megastar, la Grande Walzer, la Parador, la classica e conosciuta Fragrant, la Indian summer, la First Prize, la liuba rizzoli, Ambassador, la magia nera, la Sonia Meilland, la Dolce vita, la Blue moon, e la Baccarat la più coltivata tra tutte.

  • Rosai rifiorenti a mazzi comprendono i tipi di rose che per un singolo stelo hanno più fiori e come le prime possono essere coltivate in aiuole o vasi e hanno una fioritura basata secondo la temperatura e la cura datale. I tipi più noti sono la Tchin tchin, la A. Delbard, la Bordure rose, la Chourus, la helga, la Alegrias, la rusticana la Friesia, e la Fidelio.


  • Rosai lillipuziani sono simili alle rose rifiorenti a grandi fiori ma a differenza di queste continuano a fiorire fino al tempo gelido e non hanno bisogno di moltissime cure, tipiche sono le Minuetto, le White gem, le Petite Folie, la Starina, la Serenella, la San valentino, e la fiammetta.

  • Rose per siepi esistono rose di diversi tipi anche per utilizzo, questo in base alla loro forma del fiore ma anche di crescita dell'arbusto. I rosai da siepi sono quelli preferiti per chi vuole creare un giardino o un viale di casa di grande effetto nella stagione della fioritura. Le rose utilizzate per creare questi rosai sono chiamate rose antiche o rugose che prendono nome dalle folte foglie che le circondano. Tra i vari tipi usati per le siepi troviamo la Baby baccara, la Rugosa Hansa e la Capo Rosso che hanno fiori di intensità differenti di rosso vivo, la Cecile Brunner e la Pink grootendorst e la M. me Gravereaux di tonalità rosa dal pallido al più inteso, o la Blanche Moreau bianco candido. La rosa più utilizzata per questo fine però è la Rosa Mundi “Versicolor” particolare è il suo colore rosso striato di bianco, e la rosa di Scozia, piena di spine e fiori rosa e che cresce fino ad 1,80 cm di altezza.

  • Per i rosai a siepe più basse vengono utilizzate le rose più classiche e che crescono fino a 60 cm di altezza e sono le Double Yellow, Double White le la William III, o ancora la New Dawn che ha una fioritura molto lunga e ha molto fogliame e la regina da questo proprio il suo nome la Queen Elizabeth.


  • Esistono poi i rosai per tappezzare aiuole, per ricoprire le aiuole evitando la crescita di erbe spontanee, le più usate sono le Max Graf con molte foglie e con fiori rosa tenue, che fiorisce a metà estate, e un'altra la R. x Paulii molto folta anche questa di foglie e con fiori bianchi che fiorisce in giugno. La rosa Raubritter a forma ovale e molto particolare di colore rosa che fiorisce tra luglio e agosto.

Per la categoria delle rose antiche non vanno dimenticate le rose Cardinal Richelieu, l'Empereur du maroc, la frau Karl Druschki, la Honorine du Bradant, la reine Victoria, Miranda, Variegata di bologna e la York rose.

  • Tra le arbustive ottime per ricoprire muretti bassi e giardini rocciosi la Cappa magna, la yesterday, sea form, la Nozomi. Tra i rosai rampicanti olter alle già citate la Soraya, Bettina, Gioia, la Superstar, la princess margaret, la Grand Mère Jenny.

Cerca la miniguida della rosa che preferisci, troverai le informazioni su quando seminarla, come curarla e come ottenere un roseto perfetto.

Non chiamatele semplicemente rose


Non chiamatela semplicemente rosa

E' il fiore più conosciuto e regalato al mondo, la rosa, ma molti non sanno che esistono centinaia di tipi di rose, e crescono nelle zone temperate del mondo. La “Rosa Madre” se così vogliamo definirla è la Rosa gallica, da questa nel corso dei secoli sono stati creati numerosi inserti che hanno dato origine ad altre varietà di rose ma esistono 150 tipi di rose spontanee la maggior parte provenienti dall'Asia.


Verso la fine del XVIII secolo anche in Cina si diffuse la coltivazione di rose e nacque la Rosa tea, che predominò poi fino al XIX secolo nei giardini europei, in particolare in Italia e Francia. Proprio in Francia nacque la Rosa multiflora creata dall'innesto con la rosa di origine cinese. Durante il XIX secolo la moda di avere giardini folti di roseti ben curati si diffuse in modo massiccio, al punto di essere il solo fiore richiesto e coltivato nei giardini reali e nobili.


Le specie e le varietà di rose oggi a noi conosciute sono tantissime, e crescono prettamente in luoghi caldi. Se vi state chiedendo quel sia il tipo di rosa più adatto al vostro giardino o al vostro vaso in balcone troverete delle miniguide per ogni tipo di rose o piante, o se cercate dei consigli su cosa seminare cercate in miniguideonline e troverete di sicuro una risposta.

Le rose vengono suddisive in diverse categorie ecco quali sono:

Rosai rifiorenti a grandi fiori, rosai rifiorenti a mazzi, rosai lillipuziani, rose per siepi o rose antiche e storiche, rose botaniche, rose arbustive, e rose rampicanti. Ma le rose sono divise per utilizzo oltre che per tipologia e varietà di colore di seguito le classificazioni più conosciute.Vai alla guida tipologie di rose se cerchi maggiori informazioni.

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