venerdì 23 settembre 2011

L'ANTENATO DELL'UOMO


Il più antenato vicino al genere umano può essere considerato l'Australopithecus sediba ovvero un ominide vissuto 2 milioni di anni fa; quest'essere, secondo molti esperti, avrebbe caratteristiche che lo renderebbero molto simile all'uomo e all'australopiteco. L'ominide in questione possedeva un cervello molto piccolo e braccia molto lunghe, dita corte e pollice lungo; secondo un docente sudafricano sarebbe il vero antenato degli Homo. Lo studio della sua mano ha fatto si che lo si associasse alla scimmia, mentre quella fatta sul suo piede ha fatto ipotizzare che il presunto antenato del genere umano non avrebbe avuto ancora la facoltà di camminare in maniera eretta bensì alternava lo stile quadrupede a quello bipede; molti elementi, quindi fanno supporre che questo ominide sia il più antico dei "nostri" antenati, ma il dibattito è ancora aperto. Molti studiosi sostengono la tesi secondo la quale diverse specie di ominidi sarebbero vissuti nello stesso periodo storico.

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