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venerdì 23 settembre 2011

LE CIMICI DEI LETTI


La cimice è un insetto ectoparassita ematofago degli uccelli, mammiferi e uomini, quella più comune è ospitata, in genere, dagli uomini; in assenza dell'uomo questi piccoli animaletti possono succhiare il sangue degli animali domestici, del pollame e dei pipistrelli. Le cimici dei letti arrivano nelle nostre case attraverso bagagli, mobili, tappeti, materassi, quadri ecc.; durante il giorno si rifugiano in cavità ed in fessure, escono la notte per nutrirsi di sangue. Essi si nutrono attraverso un pungiglione colpendo le parti più libere del corpo come collo, viso, avambracci, petto e polpacci; una volta che si viene punti, si vengono a formare delle pustole della dimensione di una lenticchia. Nel caso in cui la persona punta sia particolarmente sensibile, le reazioni del soggetto possono essere fenomeni quali infiammazione della pelle o disturbi come asma e anafilassi; con 2 pasti di sangue settimanale una femmina può deporre fino a 350 uova. La cimice è un insetto che evita le gli ambienti particolarmente umidi e caldi ma a temperature basse possono sopravvivere un anno senza cibo

venerdì 28 gennaio 2011

COME LIBERARE IL NASO CHIUSO

Il naso chiuso è solitamente un disturbo temporaneo associato al comune raffreddore e se ne va spontaneamente quando il raffreddore guarisce.

Consultare invece il medico se il naso continua ad essere ancora chiuso dopo 3-4 settimane o se la secrezione permane giallo-verdastra o presenta striature di sangue.

Esistono in commercio diversi tipi di decongestionanti, in genere sotto forma di gocce o spray, usati per liberare il naso. Benchè possano dare sollievo, sia pur temporaneo, al disturbo del naso chiuso, si consiglia di ricorrervi con cautela, perchè un uso troppo prolungato di tali prodotti irrita ulteriormente le mucose nasali, peggiorando le infiammazione.

I decongestionanti possono inoltre essere pericolosi se associati ad altre medicine o, in certi soggetti, provocare effetti collaterali quali sonnolenza. Soprattutto per i bambini, i decongestionanti non vanno mai usati se non si è prima consultato il pediatra.

Il modo più semplice per liberare il naso è quello di fare i cosiddetti “suffumigi”, cioè inalazioni di sostanze medicamentose disciolte in acqua bollente. Ne esistono parecchie, generalmente a base di mentolo o di eucaliptolo o di entrambi. Attendendosi alle istruzioni previste, mettere il prodotto in un catino o in un recipiente ad imboccatura larga e versarvi sopra dell'acqua bollente. Dopo aver lasciato diminuire un poco la temperatura, coprirsi la testa con un panno formando una cappa sopra il recipiente ed inalare il vapore che se ne sprigiona. Non inalare mai i vapori di acqua che stia ancora bollendo, perchè una temperatura eccessiva potrebbe danneggiare il setto nasale. Se il soggetto è un bambino, prendere tutte le precauzioni necessarie per evitare scottature.

Il naso chiuso può essere liberato anche respirando aria molto umida: è quindi a volte utile innalzare il tasso di umidità dell'ambiente usando un vaporizzatore, umidificatore o mettendo sul calorifero un recipiente di acqua fredda.


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