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venerdì 9 dicembre 2011
TRASPORTO DI ANIMALI IN TRENO

venerdì 7 ottobre 2011
CIBO PER GATTI

venerdì 28 gennaio 2011
COME ALLEVARE I CONIGLI
I conigli adulti, specialmente se dello stesso sesso, non possono convivere nella stessa gabbia perchè litigherebbero senz'altro. Maschio e femmina possono vivere insieme solo a scopo riproduttivo. L' ideale è allevarli in gabbie all'aperto, purchè poste in un punto riparato, o in un ripostiglio ben ventilato. Non è possibile invece tenerli in garage – poiché le esalazioni li ucciderebbero -, mentre nelle serre o in casa risentirebbero molto del caldo. I conigli dovrebbero poter disporre, oltre che della loro gabbia, di uno spazio recintato dove correre. Salvo che il recinto non sia particolarmente sicuro, badare che non scappino o che non vengano molestati da cani o gatti.La gabbia. Deve essere sufficientemente spaziosa da consentire al coniglio di distendersi e di rizzarsi sulle zampe posteriori (1m di lunghezza, 60 cm di larghezza e 50 cm d'altezza). È consigliabile che sia isolata dal terreno, e quindi dall'umidità e dal gelo. Il tetto della gabbia deve avere una pendenza di circa 5 cm, dal davanti verso il dietro, deve essere ricoperto di feltro, e sporgere attorno a tutta la gabbia, formando sul davanti una piccola tettoia di 7-8 cm.
La “zona notte-zona parto” occuperà un terzo della gabbia e verrà isolata da un solido sportello. La gabbia dovrà avere un'apertura in rete metallica di 15 cm circa. Entrambi gli sportelli saranno muniti di chiusura. Assicurarsi che all'interno della gabbia non ci sia nulla che possa ferire il coniglio; la rete metallica infatti va inserita nella cornice dello sportello.
Se il pavimento è leggermente inclinato verso il lato posteriore, dove sia stato posto uno scolo, ciò agevolerà senz'altro i lavori di pulizia della gabbia.
Alimentazione. Dare da mangiare ai conigli due volte al giorno e sempre alla stessa ora. La prima volta regolarsi osservando la quantità di cibo che riescono a mangiare in mezz'ora, quindi mantenere in futuro quello stesso dosaggio. Munire la gabbia di una mangiatoia di terracotta, in cui ogni giorno si metterà sia fieno sia paglia, erba, foglie di cavolo, germogli, lattuga (non troppa), carote, rape e cime di rapa. Non dare mai patate o fagioli ed evitare le margherite ed i ranuncoli. Assicurarsi che le erbe raccolte non siano state di recente spruzzate con insetticidi.
Non nutrire mai un coniglio con erba tagliata, salvo che non sia freschissima (non deve essere stata ammucchiata a fermentare), e comunque in quantità limitata. Molti conigli gradiscono anche gli avanzi della tavola, come qualche mela o bucce di patate, comunque non alimenti cucinati o conditi. Nei negozi per animali si possono trovare prodotti specifici per roditori, per quanto i conigli preferiscano alimenti naturali. Hanno bisogno anche di acqua fresca: a tale scopo, usare una grossa ciotola o un abbeveratoio.
Non ci si meravigli se i conigli mangiano le proprie feci: ciò fa parte di un normale processo digestivo.
La pulizia della gabbia. Rivestire il fondo della gabbia con fogli di giornale su cui si stenderà la paglia, o sabbia o trucioli, lasciando scoperto solo il punto in cui si troverà la mangiatoia. Pulire la gabbia una o due volte la settimana e più di frequente se ci sono i piccoli.
Come prendere in mano un coniglio. Afferrarlo sotto l'addome e rapidamente reggerlo con l'altra mano da sotto. Appoggiarlo al petto sostenendogli testa ed orecchie. Fare movimenti lenti e pacati, perchè gesti o rumori improvvisi lo spaventerebbero, ed in seguito farsi accettare nuovamente sarebbe un problema. Non reggerlo mai per le orecchie: è crudele ed inutile.
I coniglietti. Una femmina partorisce circa 31 giorni dopo l'accoppiamento. Una settimana prima del parto assicurarsi che abbia a disposizione fieno e paglia in abbondanza perchè possa lei stessa prepararsi il nido nel quale metterà anche pelo strappato dal petto. I piccoli nascono ciechi e senza pelo e non lasciano il nido per 2 o 3 settimane: in tale periodo non disturbarli assolutamente. Assicurarsi che la coniglia abbia molto cibo ed acqua mentre allatta. Non allontanare i piccoli dalla madre fino a che non avranno almeno 6 settimane.
martedì 25 gennaio 2011
COME EVITARE ZUFFE TRA CANI
Riuscire ad evitare o far cessare una zuffa tra cani, oltre che possibile, è spesso una necessità. Se si incontra un altro cane ed il nostro è senza guinzaglio, ordinargli “Al passo!”.Se il nostro cane è al guinzaglio e l'altro mostra aggressività, allontanarsi a passo svelto: non ha senso aspettare che scoppi una rissa.
Molti cani, invece, attaccano e mordono fulmineamente, senza lasciare il tempo di intervenire: se ciò accade, badare anzitutto a non farsi mordere. Quindi non cercare di dividerli con le mani, perchè si verrebbe senz'altro morsicati. Al contrario, cercare di distrarre i due animali facendo baccano, gridando o fischiando. Può inoltre essere molto efficace utilizzare un getto d'acqua diretto verso i due contendenti. Se non si è soli, afferrare contemporaneamente i due cani per il collare o per la collottola, badando a precedere in perfetta sincronia.
Se uno dei due cani ha i denti conficcati nella carne dell'altro, non tentare di separarli, perchè si lacererebbe la ferita; bisognerà invece dare un colpo nel fianco dell'assalitore in modo che lasci la preda liberando la vittima.
Se il nostro cane ha riportato un morso durante una zuffa, rasare il pelo attorno alla ferita e lavare con acqua tiepida in cui sarà sciolto un disinfettante. Se la ferita sembra grave, fasciarla e portare il cane dal veterinario.
COME EVITARE ABBAIAMENTI DEL CANE
Il cane che abbaia se ode uno strano rumore o un passo sconosciuto non va sgridato, me se abbaia senza apparente motivo provoca un disturbo: bisogna cercare quindi di correre presto ai ripari, perché le cattive abitudini si stroncano in giovane età o rischiano di radicarsi per sempre.Quando il cane comincia ad abbaiare senza apparente motivo, ordinargli semplicemente di tacere. Farlo magari con un “no” molto deciso: l'importante è non si cambi mai la parola usata per un determinato ordine. Se un risoluto “no” non è sufficiente, ripetere il divieto dando contemporaneamente un leggero strattone al collare. Non appena il cane smette di abbaiare sarà bene lodarlo.
Se il cane abbaia incessantemente mentre si è fuori casa, lo si verrà certamente a sapere dai vicini.
In questo caso per evitare denunce, si dovranno adottare sistemi più radicali. Si proverà per esempio a fingere di uscire di casa per poi rientrare all'improvviso qualora il cane abbia iniziato ad abbaiare. A questo punto si sgriderà il cane come spiegato precedentemente, per poi lodarlo non appena avrà smesso.
Per stroncare in un cane l'abitudine all'abbaiata solitaria, insegnargli gradualmente a stare da solo: cominciare facendolo per brevi periodi, magari lasciandogli la radio accesa. In breve tempo aspetterà per periodi sempre più prolungati sdraiato nella sua cuccia e circondato tra i suoi giochi (una palla o un osso).