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mercoledì 4 gennaio 2012

ANORESSIA NERVOSA


L'anoressia è una malattia che può derivare da problemi di natura nervosa, gli effetti più evidenti che si riscontrano in un paziente sono la perdita di peso rilevante, paura di ingrassare, alterazione della percezione del proprio peso e nelle donne la scomparsa del ciclo mestruale.
La caratteristica più importante di questa patologia è il rifiuto di assumere cibo anche se si ha fame, determinato dalla forte paura di ingrassare; il soggetto anoressico, inoltre, si può dedicare anche ad un'intensa attività fisica e provocare il vomito spontaneamente per evitare di assumere calorie. In alcuni comportamenti si è verificato anche l'assunzione di lassativi e diuretici per dare un'ulteriore diminuzione della massa corporea; la percezione del proprio corpo viene sempre più alterata, ci si considera grassi anche quando si è molto magri creando così un circolo vizioso che può portare anche alla morte. I comportamenti ossessivi tipici di chi soffre di anoressia sono quello di pesarsi continuamente, controllare le parti considerate grasse e sentirsi pienamente soddisfatti quando si nota la diminuzione di peso.

venerdì 7 ottobre 2011

CIBO PER GATTI


Il gatto è un animale domestico molto amato e molto abitudinario, per il suo nutrimento è importante scegliere l'alimento giusto anche per la sua salute. Il tipo di cibo da somministrare al felino dipende da alcuni fattori come l'eta, la razza e le sue abitudini; molti preferiscono cucinare in casa la pietanza per poter essere sicuri della qualità del cibo. Questa usanza però comporta importanti svantaggi quali la perdita di tempo e il fatto che quello che si prepara può non essere il nutrimento più completo per l'animale; il gatto è un animale carnivoro ma che ama anche proteine derivanti dal pesce, uova e fegato (ma senza esagerare). Il latte è un alimento importante ma non deve essere dato prima dello svezzamento in quanto potrebbe procurare problemi di digeribilità ed anche diarrea.
Le cose da evitare sono i dolci, cibi troppo salati o speziati, legumi e formaggi stagionati; i grassi in generale non dovrebbero mai mancare, dei carboidrati se ne può fare a meno. Non far bere acqua del rubinetto in quanto il cloro contenuto potrebbe irritare le vie respiratorie nasali.
I cosiddetti croccantini possono andar bene ma se di una marca buona, quelli scadenti non sono l'ideale per il nostro amico felino.

lunedì 5 settembre 2011

TORNARE IN FORMA DOPO LE VACANZE


Durante le vacanza si è soliti concedersi qualche vizietto alimentare e non seguire un'alimentazione corretta con conseguenze sul nostro fisico come l'aumento di 1 o due kg.
La prima cosa da fare è quella di regolarizzare l'intestino bevendo una bevanda calda al mattino, come orzo, così come durante il giorno al fine di rilassare lo sfintere pilorico.
Per disintossicare l'organismo assumere dell'uva, che ha notevoli elementi antiossidanti, antistress e disintossicanti, anche per una mini dieta di un giorno soltanto (durante il giorno 1 kg d'uva distribuito tra i pasti abbianando dello yogurt naturale).
Per i muscoli, durante uno dei pasti è importante mangiare un alimento proteico a scelta come carni bianche (150gr.), pesce (200 gr.), legumi (150-200 gr.) già cotti, tofu (200 gr.), yogurt (125-150 gr.).
Evitare di consumare cibi che contengono lievito come (pane, pizza, focacce, dolci) nelle ore serali e cercare di bere circa 8 bicchieri d'acqua durante il giorno.
Mangiare verdure amare (cicoria, rucola, radicchio ecc.) aiutano a depurare il fegato, tentare di assumerle in un'insalata verde; i pomodori maturi sono un ottimo elemento per eliminare le tossine e le scorie.



mercoledì 31 agosto 2011


La sensazione di malessere che spesso prece del vomito può essere indice di vari disturbi, da un’indigestione all’emicrania: è comune nei primi mesi di gravidanza. Consultare il medico se la nausea è accompagnata da dolori addominali, difficoltà a deglutir, vomito sanguigno o diarrea persistente. La causa più comune resta l’eccesso di alcol o cibo. Riposare o mangiare poco o niente per 12 ore circa, accontentandosi al massimo di qualche corso d’acqua. Possono essere di aiuto certi antiacidi a base di bismuto; va evitata l’aspirina che può irritare lo stomaco. Il farmacista consiglierà il prodotto adatto. Per un altro giorno o due mangiare cibi leggeri, come minestre o pane tostato. Se si avverte l’arrivo di un attacco di nausea fare respirazioni molto profonde a bocca aperta

martedì 25 gennaio 2011

COME RICLARE GLI AVANZI

Se si intende portare in tavola degli avanzi, è meglio trasformarli sempre in un nuovo piatto. Evitare di riscaldare le pietanza nella loro forma originale, perchè avrebbero un gusto scialbo ed una consistenza sfatta; evitare di combinare gli avanzi più disparati in un unico piatto, ma trasformarne ognuno in una pietanza a parte. Mescolare gli avanzi con ingredienti freschi, erbe odorose e spezie per ravvivare l'aroma dei nuovi piatti.

Usare gli avanzi al più presto possibile, sia per preservare il gusto dei cibi sia per evitare il rischio di deterioramento. Non lasciare le carni nel frigorifero per più di 3 giorni, il pesce per più di 2 e le verdure per più di 5.

Avanzi di carne. Qualche pezzetto di carne andrà benissimo nel sugo per condire la pasta. In quantità maggiori, si potranno tritare gli avanzi e farne polpette, polpettoni, ripieni, mescolandoli se occorre a carne cruda macinata.

Con avanzi abbondanti di carne ben cotta, si può fare una torta in forno. Far appassire in padella due cipolle tritate con una noce di burro o pochi cucchiai di olio, senza farle imbiondire. Aggiungere circa 350 g di avanzi di carne macinati e cuocere con qualche cucchiaiata di brodo, unendo se piace un poco do ketchup e qualche goccia di salsa Worcestershire. Lessare 500 g di patate e ridurle a purea, aggiungendo un fiocco di burro ed un po' di latte. Imburrare una teglia da forno, porre sul fondo uno strato di carne, su questo stendere la purea di patate. Cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa 30 minuti, finchè sulle patate non si sarà formata una crosticina dorata. Le dosi sono sufficienti per 4-6 persone.

Avanzi di pollame e di pesce. Si possono utilizzare in molti piatti, dalla paella ad uno spezzatino di pollo, ad una zuppa di pesce. Per un piatto semplicissimo, tagliare carne di pollame a dadini e mescolarla con un trito di uova sode, cetrioli, mele, peperoni rossi o verdi, sedano e ravanelli. Aggiungere qualche cucchiaio di maionese ravvivata da un pizzico di curry o di rafano. Se gli avanzi di pollo non sono sufficienti, basterà aggiungere una scatoletta di tonno.

Mescolare agli avanzi di pesce, qualche gamberetto o altri frutti di mare per un'insalata freddo. Oppure combinarli con una besciamella ed insaporire con poche gocce di cognac: servirà come ripieno di crespelle salate, oppure da spalmare su fette di pane abbrustolite ed imburrate. Per aumentare la quantità di pesce a disposizione, aggiungere tonno o salmone in scatola.

Avanzi di verdure. Le verdure cotte trovano impiego, il giorno dopo nei soufflè e nelle omelette, come pure in un insalata. Si possono inoltre aggiungere ai piatti di carne oppure alle minestre sotto forma di passati.

È consigliabile conservare i liquidi di cottura delle verdure, come pure le bucce, per utilizzarli nelle minestre.

Pane raffermo. Il modo senz'altro più ovvio, anche se non l'unico per riutilizzare il pane avanzato e raffermo è di trasformarlo in pangrattato. Togliere la crosta, far asciugare completamente il pane tenendolo in forno tiepido (120°) per qualche ora. Sbriciolare con un matterello e conservare in un barattolo chiuso. Usare il pangrattato per impanare carne e pesce prima di passarli in padella per friggerli rapidamente al burro oppure in olio abbondante.

La mollica di pane, rosolata nel burro, può anche fare da accompagnamento ad un arrosto di carne.

Il pane avanzato si può usare, inoltre, per preparare un ottimo dolce. Tagliare otto grandi fette di pane bianco, spalmarle di burro, togliere le croste e dividerle in quattro. Ungere una teglia da forno e disporre le fette di pane a strati, con il lato spalmato di burro rivolto in alto. Fra uno strato ed un altro, spargere qualche uvetta ed un pizzico di buccia di limone grattugiata. Sbattere due uova intere con due cucchiai di zucchero, che può anche essere vanigliato se piace. Portare quasi ad ebollizione ½ l di latte ed incorporarlo alle uova mescolando energicamente. Versare questa crema sul pane, filtrandola attraverso un colino. Spargere un altro cucchiaio di zucchero sul composto e lasciare risposare per 15 minuti. Passare in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti

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