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lunedì 23 gennaio 2012

DISLESSIA


La dislessia è un disturbo di apprendimento che si manifesta in età evolutiva e che consiste nella difficoltà di scrivere, di calcolare e di leggere; questo problema è indipendente dal quoziente intellettivo del soggetto, esso ha un'origine neurologica.
Le prime manifestazioni si hanno quando il bambino inizia a leggere e a scrivere, l'allarme scatta nel momento in cui si notano errori caratteristici, sia nella scrittura e nella lettura, quali l'inversione di lettere e sillabe. Altri sintomi si hanno quando vengono sostituite lettere con altre che hanno suoni simili, omissioni vocali, insolita difficoltà di imparare le tabelline, la sequenza delle lettere dell'alfabeto, confusione della destra con la sinistra insieme a disorientamenti temporali ed evidente difficoltà ad esprimere il proprio pensiero.
Una diagnosi precoce può essere fondamentale al fine di combattere in tempo questa malattia, la terapia deve essere personalizzata; generalmente le cure si dividono in due fasi: la prima ha come scopo quello di migliorare le capacità basilari quali quelle motorie, percettive e fonologiche, la seconda si concentra sul miglioramento della lettura.

mercoledì 18 gennaio 2012

IL MORBO DI ALZHEIMER


Il morbo di Alzheimer è una malattia che si inizia a manifestare quando ci si dimentica alcune cose di cui ci si è sempre ricordati, si tratta di una malattia degenerativa che porta il malato a dimenticare anche chi siano i suoi familiari e conoscenti e persino la propria identità. Generalmente il morbo si sviluppa nelle persone che hanno superato i 60 anni, i sintomi sono causati dall'alterazione dell'attività cerebrale provocando sbalzi di umore, mancanza di coscienza spazio-temporale e stato di confusione; il nome della malattia deriva dal medico che scoprì segni particolari nel tessuto del cervello di una donna morta. Il malato può vivere anche fino a 10 anni dalla diagnosi che generalmente viene fatta dopo esami clinici, test neuropsicologici e tac del cervello; come per tutte le malattie degenerative è fondamentale una diagnosi precoce in modo tale da rallentare il processo e di poter pianificare il futuro del paziente quando è ancora capace di intendere e volere.
Oggi esistono terapie farmacologiche che possono solo contenere i sintomi, quelle non farmacologiche sono esercizi che aiutano ad orientare la persona e farlo muovere e renderlo il più possibile autonomo nella vita di tutti i giorni.
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